Erika  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 20/09/2019

Torino

Adolescenti nel lettone, assecondarli o no?

Salve, mio figlio di 11 anni ha cominciato la prima media, piccole autonomie. Ma da questa estate ha cominciato a manifestare ansia notturna, fino ad arrivare a voler dormire tutte le notti con noi nel lettone altrimenti passa le notti in bianco. Cosa fare?assecondarlo o no?e per quanto tempo? stiamo provando in tutti i modi a farlo restare nel suo letto dove peraltro spesso dorme con il fratellino..quindi solo non è..grazie dei consigli

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 20/09/2019 - 21:20

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Erika,
Da ciò che narra, mi pare di capire che suo figlio si trovi in un momento di transizione ("ha cominciato la prima media") che, come è comprensibile che sia, può aver indotto in lui delle paure o incertezze che hanno attivato il sistema di attaccamento, ossia la richiesta di una maggiore vicinanza con voi.
Questo contatto con voi lo rassicura rispetto alle richieste che deve soddisfare e che forse teme possano allontanarlo da voi ("piccole autonomie").
Quindi, vi consiglio innanzitutto di provare a chiedere a lui come si senta, cosa ne pensi delle "autonomie" e di questo cambiamento indotto dalla prima media.
Sottolineando sempre ed in ogni caso che, nonostante lui diventi grande ed autonomo, voi gli vorrete sempre bene e sarete sempre vicini affettivamente a lui provando magari a condividere qualche attività piacevole con lui.
Se desidera approfondire la questione, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Elisabetta Rizzi Inserita il 20/09/2019 - 17:10

Molfetta
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Buonasera,
Dormire nel lettone ....è un'esperienza che ricordano molti di noi. Di per sé non è dannosa se serve allo scopo. Lei signora ha modo di chiacchierare con suo figlio con tranquillità? Sarà lui stesso, a parlare liberamente, senza essere "interrogato". Sentirsi ascoltati è liberatorio per tutti !
Se le necessita mi può contattare al 3395621496
Elisabetta Rizzi Anna Immacolata

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 25/09/2019 - 13:46

Salve Erika, spesso alla conquista delle piccole autonomie corrisponde una regressione in altre sfere. È un po' come rassicurarsi di non essere abbandonato, di poter ancora godere della vicinanza di mamma e papà pur crescendo. Ha insomma a che fare con l'eterna ambivalenza tra il voler diventare grandi e il voler restare piccoli che riguarda un po' tutte le età ma che é sicuramente più marcata in adolescenza. Su un piano pratico il suggerimento è di essere voi a fargli compagnia in camera sua evitando che lui la lasci del tutto ed ovviamente di non criticare né giudicare questo suo comportamento. È piuttosto importante aiutarlo a verbalizzare i suoi vissuti ed accoglierli. In questo un aiuto di un terapeuta familiare vi potrebbe essere di aiuto, come potrebbe esservi di aiuto anche fermarvi e chiedervi "e noi come stiamo vivendo la crescita e le prime autonomie di nostro figlio?siamo pronti?" Anche noi genitori, infatti, possiamo provare ambivalenza rispetto al fatto che nostro figlio sta diventando grande e si sta così allontanando un po' da noi. I ragazzi sono molto bravi a cogliere i nostri stati d'animo anche non detti, ma comunicato inconsapevolmente in altri modi e per amore sono pronti a rassicurarci (in modo inconsapevole) come possono (ad esempio venendo nel lettone pee dirci che hanno ancora bisogno di noi).
Ci rifletta
Un caro saluto

Dott.ssa Laura De Martino Psicologa e Psicoterapeuta relazionale e familiare Napoli Tel 3280273833