SILVIA  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 20/09/2019

Mio figlio non vuole staccarsi da me

Ho un bimbo di 2 anni e mezzo, Ho iniziato l'inserimento al nido ma quando vado via piange disperato.
Gli altri bambini dopo un po si consolano lui piange finché non torno io.
È un bambino difficile, lo è stato fin dalla nascita.
Non voleva il ciuccio, Non voleva il biberon solo il seno.
Ha sempre pianto tantissimo, prima per le coliche, poi per i dentini, perché faceva fatica a fare la nanna, perché è stitico.
Fa un sacco di capricci e piange per ogni cosa. Piange perché non vuole vestirsi, piange se non gli prendo un gioco, piange se un bambino sale sullo scivolo o sull altalena e vuole andarci lui, piange se un bambino ha un gioco che vorrebbe avere lui, piange se cade, se non gli metto la sua maglietta preferita. ...Piange per tutto è butta per terra tutto ciò che ha sotto mano con aggressività.
Non tollera le frustrazioni, se gli si dice no partono urla, pianti, getta gli oggetti a terra, si morde le mani, mi tira i capelli.
Non sono ancora riuscita a togliergli il seno, ho provato con il pepe e altro ma piange fino a provocarsi il vomito e poi si addormenta solo succhiando. ..
Non vuole stare con il papà, quando era più piccolo lo portava a fare un giro in bicicletta o dai nonni, poi un giorno che era con lui ha pianto tutto il tempo e ora il padre si rifiuta di portarlo via o tenerlo se io non ci sono perché dice che non riesce a calmarlo.
Al di la della mia vita, che in effetti non ho più una vita mia per andare dall' estetista o dalla parrucchiera o a prendermi da vestire, sono molto preoccupata per il suo comportamento per come può influire sull' aspetto sociale e sulla sua crescita.
A volte sono talmente demoralizzato ed esausta che mi addormento piangendo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 20/09/2019 - 21:06

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Silvia,
Leggendo il suo messaggio ho percepito il forte senso di affaticamento e sovraccarico emotivo a cui è sottoposta.
È probabile che anche suo figlio, essendo magari particolarmente sensibile e reattivo, abbia avvertito il suo malessere e si agiti di conseguenza.
Quindi, se desidera che lui diventi più gestibile e sereno, è indispensabile che lei mamma ritrovi la sua serenità in modo che possa, poi, trasmetterla a lui.
Per raggiungere questo obiettivo può esserle utile:
1) fare delle cose piacevoli per lei mentre suo figlio è al nido
2) riscoprire le qualità positive di suo figlio, i suoi pregi e tutto ciò per cui lo ama che, al momento, mi sembrano oscurati dalle difficoltà che ha elencato qui. Pensare alle qualità positive del bambino la aiuterà, infatti, a trovare le energie e le strategie per occuparsi al meglio di lui.
3) Occuparsi del bambino in compagnia del papà e/o di qualcuno a cui possa affidarsi e condividere le sue fatiche.
Qualora si trovasse in difficoltà nel fare ciò, le consiglio di richiedere un supporto al servizio materno-infantile che si trova nel consultorio più vicino a casa sua o, in alternativa, rivolgersi ad uno psicoterapeuta in ambito privato.
In questo modo sarà sicura di poter salvaguardare sia il suo benessere psicofisico, che la "crescita" del suo bambino.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).