serena  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 24/06/2019

È giusto tagliare i ponti con mia madre?

Gentile dott.,
Sono una ragazza di 27 anni, ho deciso di chiedere un consulto veloce per capire se sono sulla strata giusta. Sono già stata in terapia e sto bene, tuttavia mi sono accorta di avere ancora qualche blocco legato a mia madre. Mi ha avuta a 38 anni, per farla breve, è sempre stata depeessa, quando da adolescente ho sofferto di anoressia nervosa, mi attribuiva la colpa della sua infelicità, non mi ha mai accettata, non ha mai accettato i miei interessi, la musica che ascolto o il mio modo di vestire, facendomi sentire indegna persino di essere sua figlia. Quindi non abbiamo mai avuto un bel rapporto, anzi non abbiamo mai avuto un rapporto, e di questa cosa me ne sto accorgendo solo ora. Da ragazzina la odiavo, ora l ho perdonata e mi sono perdonata però mi accorgo che tutto ciò che volevo era una madre. Quando stiamo lontane io sto bene, quando mi parla no. Quindi ho deciso di andare avanti per la mia strada e costruire un muro tra me e mia madre. Ho curato la ferita della mancanza di affetto e sono pronta ad andare avanti. Mi chiedo però se sia giusto fare così, sia per me che per lei. Cosa mi consigliereste di fare?
Grazie.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/06/2019 - 18:00

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Serena,
Considerando la complessità della questione che ha descritto, temo che un "consulto veloce", in questo spazio o in studio, non sia sufficiente per risolvere la sua situazione.
Infatti, da ciò che narra, mi pare di capire che il concetto del "perdono" verso sua madre e verso sé stessa, risieda più nella sfera razionale e non in quella emotiva.
Ossia, mi sembra che lei sia consapevole a livello razionale dell'utilità del perdono, ma che il processo non si sia realizzato completamente, che non pervade la sua vita emotiva fino in fondo.
Perciò, sembra adoperare ora un meccanismo di distanziamento emotivo e anche fisico rispetto a sua madre ("costruire un muro tra me e lei").
Poiché ha già fatto un percorso di psicoterapia, credo possa comprendermi quando le dico che, pur allontanandosi fisicamente o emotivamente da sua madre, i nuclei irrisolti della vostra relazione, essendo dentro di lei, la accompagneranno dovunque vada, impedendole di essere libera e serena.
Quindi, se desidera risolvere definitivamente la questione, può esserle utile riprendere il percorso di psicoterapia con l'obiettivo di sciogliere i "blocchi" relativi a sua madre.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).