Fabiana  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 20/01/2019

Verona

Cosa comportarsi con mio figlio dopo la separazione?

Salve mi sono separata da poco e mio figlio è carico di rabbia, parla poco e passa tutto il tempo al cellulare. Ha 14 anni. Vorrei un consiglio su come comportarmi

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 20/01/2019 - 22:04

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Fabiana,
Comprendo la sua preoccupazione e penso che la prima cosa da fare sia condividerla con il suo ex marito in quanto anch'egli genitore di suo figlio.
In questo modo, potrete ridefinire un nuovo equilibrio di genitori, anche se siete separati come coniugi.
Nel momento in cui vostro figlio vi percepirà uniti come genitori nel prendervi cura di lui, si sentirà più rassicurato e inizierà ad accettare la vostra separazione.
Nel caso in cui non ci riusciste da soli, potete rivolgervi ad uno psicoterapeuta che vi sostenega ed orienti in questa fase della vostra vita.
Infine, aspetto più importante, come sta lei? Come si sente in questo momento? Come vive la separazione?
Consideri che la sua condizione psicofisica rappresenta un fattore essenziale e decisivo nella risoluzione del disagio manifestato da suo figlio.
Quindi, è sicuramente primario che lei si interroghi su questo e si concentri su se stessa nel caso in cui ci siano questioni irrisolte che potrebbero impedirle di sostenere a pieno suo figlio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 20/01/2019 - 13:27

Napoli
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Salve Fabiana, l'età di suo figlio, l'adolescenza, non è un periodo semplice per diversi motivi e soprattutto è un periodo in cui il rapporto genitori-figli viene sottoposto a forti tensioni. Durante quest'epoca infatti i ragazzi sono alle prese con la strutturazione della loro identità personale, sessuale e sociale. Questo processo si accompagna a diversi vissuti e sentimenti contrapposti. Sentono il bisogno dei loro genitori dai quali richiedono accoglienza e sostegno in quanto si sentono ancora piccoli e vulnerabili, ma allo stesso tempo richiedono autonomia e libertà perchè si sentono forti ed onnipotenti e passano continuamente da un opposto all'altro. La dipendenza dai loro genitori che li ha caratterizzati durante l'infanzia è allo stesso tempo un bisogno e qualcosa di temuto da respingere poichè contrasta con l'espressione di sè. Da qui la rabbia nei loro confronti come modo per mettere distanza e per definire un sè diverso da quello dei genitori. Per i genitori, di conseguenza, il compito è davvero duro poichè ad essi è richiesto di assecondare queste spinte e questi bisogni tanto diversi da un momento all'altro e quindi esserci quando hanno bisogno di sostegno ma rispettare anche la loro autonomia emergente l'attimo dopo. A tutto ciò possono poi aggiungersi rabbie e dissapori specifici dovuti ad esempio alla separazione, ma non è detto che sia così. Quando dice, pertanto, che suo figlio è carico di rabbia sta collegando questa rabbia alla separazione?Sicura che tale collegamento non sia frutto di una sua paura in tal senso ed invece il ragazzo stia semplicemente vivendo il suo dramma adolescenziale? trovando magari nella separazione solo un motivo su cui argomentare nei confronti dei genitori quella rabbia che fa parte del processo di crescita? Aspetti i momenti propizi per favorire il dialogo e provi a chiedere a suo figlio come si sente e cosa pensa e soprattutto lavori per ottenere la collaborazione del suo ex marito nell'educazione dei figli. La separazione chiude un matrimonio, ma apre alla sfida di continuare a cooperare per essere insieme genitori. I ragazzi hanno bisogni di sapere che c'è chiarezza e cooperazione nelle decisioni che li riguardano. Quando si ottiene questo è difficile che una separazione possa recare un danno ai figli.

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa e Psicoterapeuta Relazionale e Familiare
Napoli, tel 3280273833