Antonella  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 23/12/2018

Torino

Consiglio per mio figlio di 13 anni in difficoltà

Buonasera sono mamma di un ragazzino di 13 anni. Mio figlio Loris è diventato molto irrequieto non riesce a gestire la rabbia è seguito da una psicologa a chieri(to) da 1 anno e mezzo.purtroppo abbiamo subito una grossa perdita ad agosto 2017 di mio cognato di soli 27 anni. Questo a portato tutta la famiglia a un periodo triste e buio. Loris questa cosa non è riuscito ancora ad accettarla.(così mi spiega la psicologa) il problema è che oltre a casa anche a scuola la situazione non è delle più belle.loris risponde male alle professoresse ..litiga con i compagni(che fino all' anno scorso lo prendevano in giro perché lui è un po' in carne) e non accetta la figura adulta...non accetta regole e soprattutto non riconosce gli errori fatti .(ogni nota dice che non è vero....che le professoressa dice cose non vere.....) anche a casa non è mai tranquillo e scatta per poco.... Non va d'accordo con il fratellino di 8 anni .litigano spesso per cose futili. Anche con noi genitori tende a sopravalere... sono molto preoccupata della situazione.vorrei avere dei consigli in merito... dovrei consultare un neuropsichiatra o uno psicoterapeuta?.grazie a chi mi risponderà.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/12/2018 - 08:54

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Antonella,
Comprendo e condivido la sua preoccupazione per Loris.
La prima cosa che può fare per agire positivamente sulla situazione è esporre queste sue preoccupazioni alla psicologa che segue suo figlio, in modo da possiate chiarire la cosa e concordare strategie di intervento più efficaci.
Un altro consiglio che posso darle è richiedere una consulenza familiare (anche parallela alla terapia individuale di Loris) con uno psicoterapeuta che possa aiutarvi a comprendere le dinamiche familiari in vivo e suggerire approcci educativi più efficaci con Loris.
Consideri infatti, che in molti casi, i ragazzi mostrano un disagio che, se usato costruttivamente, può riequilibrare l'intero sistema familiare.
Infine, ha avuto modo di confrontarsi su questi temi con suo marito? Condivide le sue preoccupazioni? Il ruolo di suo marito è fondamentale in questa situazione, poiché per un figlio di sesso maschile un padre presente affettivamente è funzionale a sviluppare un'identificazione con il modello maschile e, più in generale, con le regole.
Se desidera avere altre indicazioni o consigli su come muoversi, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto a lei e a Loris.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)