Lavoro e carriera
Salve,
mi sono appena laureato in laurea magistrale di ingegneria. Il mio problema è che sebbene questo dovrebbe essere un traguardo ammirevole nella società di oggi, a me invece non ha reso né felice né soddisfatto. Sebbene sia portato per l'ingegneria e le mie capacità tecniche mi permetterebbero di poter trovare lavoro facilmente, io non riesco ad effettuare il passo di andare a lavorare per ciò che ho studiato. Non voglio dentro di me, sacrificare molto del mio tempo per qualcosa in cui non credo. Ho sempre provato molta tristezza quando, all'università, si parlava di voler far carriera, di sacrificare tutto per un lavoro materialista come quello che andrei a fare. Mentre altre persone vedono la carriera come un obiettivo da conseguire, il mio obiettivo è vivere al meglio quel poco tempo che tutti abbiamo. Il problema è che non so se sbaglio a vedere, diciamo il lavoro aziendale, in maniera così grigia. E sto cercando libri, pensieri di persone che magari ci sono passati ma non sono riusciti a trovare aiuto.
Vedo la mia vita come giunta al termine della sua libertà di esprimersi e evolversi, come giunta al punto in cui deve fermarsi e adattarsi a spendere 45 ore settimanali per un lavoro il cui vero problema è lo scopo: la macchina bella? La casa grande? Alla fine sono sicuro che non saranno queste le cose che ricorderò, ma l'essersi espresso il più possibile nella vita e nelle relazioni e aver saputo godere delle cose semplici. Il problema è che è come andare controcorrente, ed è difficile trovare possibili soluzioni. Inoltre aumenta diciamo quella malinconia ed insicurezza di chi si trova ad affrontare da solo situazioni che potremmo definire ribelli (in controtendenza).
Ringrazio per qualsiasi aiuto; questa è una cosa che mi affligge, una domanda, un cambiamento così grande che vorrei compiere con le idee il più chiare possibile.