Rita domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/02/2018

Modena

Caos più totale e turbine di emozioni negative

Salve, avrei il disperato bisogno di un consiglio perchè sento che sto perdendo le redini della mia vita. Da ormai 4 mesi vivo una situazione molto stressante legata a diversi fattori che mi sta portando ad avere sintomi psicofisici molto dannosi e non so come gestire il tutto. Non saprei nemmeno da dove iniziare ma ci provo.
• Sono una studentessa fuorisede e sono 4 mesi che preparo la tesi di laurea e in una sessione non sono riuscita a finirla mentre in quella successiva per il periodo di totale stress sono arrivata a dimenticarmi di consegnare un documento per cui molto probabilmente mi slitterà ancora, con la conseguente collera dei miei genitori che come stress si va ad aggiungere a tutto il carico. Mi sono mobilitata e sto cercando di trovare una soluzione e finchè non avrò una risposta sarò in costante ansia.
• A questo si aggancia la mia ansia di cosa verrà dopo, e quindi dove/come/quando cercare lavoro, valutare lo spostamento di città per avvicinarmi al mio ragazzo ecc. Per fare una metafora mi sento come se dovessi lanciarmi nel vuoto...e io soffro parecchio di vertigini.
• È un periodo anche abbastanza burrascoso con il mio attuale ragazzo in seguito a delle scoperte che ho fatto riguardo a dei suoi comportamenti infantili e dell'approccio con l'altro sesso non pertinenti ad un ragazzo fidanzato. Per fare un esempio ho scoperto dei messaggi un po' particolari dove flirtava con una ragazza e le mandava cuori ecc, e in altre occasioni quando uscivamo faceva apprezzamenti pesanti sulle altre (per poco non diceva apertamente che voleva farsele). Sono riuscita a parlare con lui e a detta sua proverà a darsi una regolata ma purtroppo non ci credo perché la mia fiducia nei suoi confronti non c’è più e in più ho scoperto che continua ad aggiungere sconosciute su FB.
• La situazione in generale in famiglia non è delle migliori poiché mia nonna non sta bene e sono molto preoccupata. Stando a distanza le preoccupazioni sono più amplificate e vorrei starle vicino, ma al momento più che telefonarle non saprei cosa fare e se succedesse qualcosa mi incolperei di non aver fatto abbastanza.
• Per evadere da queste situazioni ho provato a contattare i miei amici ma al momento sono tutti impegnati con tesi/esami e le mie coinquiline non ci sono, quindi rimango a rimuginare su tutto quanto da sola a casa.
Per concludere, mi ritrovo costantemente in un vortice di emozioni e pensieri negativi che mi portano a piangere a singhiozzi anche più volte al giorno, la notte riesco a prendere sonno molto tardi e la mattina sono distrutta e vorrei solo rimanere a letto tutto il giorno. Questo tutti i giorni. A livello fisico ho un costante mal di stomaco e voglia di mangiare pari a 0 (infatti sono dimagrita e scavata in viso), il ciclo in ritardo (in genere sono regolare), delle occhiaie mostruose, perdita di capelli, indolenzimento muscolare e infiammazione del nervo sciatico, una cera da cadavere e scatti di rabbia per delle cretinate come scaraventare violentemente per terra il telefono perché si è bloccato.
Vi prego, aiutatemi a capire come gestire questa situazione perché altrimenti invece del vestito per la laurea mi toccherà scegliere il modello della tomba di questo passo!

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 13/02/2018 - 13:47

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buon giorno Rita,
è interessante notare come, a conclusione della descrizione di disagi che ha esposto, ha utilizzato una strategia di fronteggiamento dello stress molto buona che è l'ironia, quando ha parlato di "vestito per la tomba". questo ci suggerisce che, al di là dei numerosi sintomi descritti, ha delle potenzialità per autocontenersi e ridimensionare la sua attivazione psicofisica rispetto agli eventi. Quindi, le suggerisco in primo luogo di fermarsi e concentrare la sua attenzione sulle sue emozioni e sensazioni positive, solo in questo modo potrà riuscire a ridurre il "vortice di pensieri negativi", evitando, per quanto le sarà possibile, di spostare il suo interesse sul suo ragazzo e/o sui suoi familiari. In questo momento è importante che ritrovi dentro di sè un posto in cui si può concedere il piacere di accogliere e comprendere se stessa, mettendo in standby gli altri. Quando si sentirà pronta potrà intraprendere un percorcorso di psicoterapia all'interno del quale comprendersi meglio e di conseguenza riuscire a stabilire con autonomia e serenità una scala di priorità rispetto ai diversi problemi elencati, qualora dovessero ancora persistere nonostante la psicoterapia.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Veronica Cascone Inserita il 12/02/2018 - 11:24

Cara Rita,
non focalizzarti su cose che ancora devono accadere e che forse non accadranno mai. Pensa una cosa alla volta, prenditi del tempo per riposare, passeggiare e dormire. Quando sarai più riposata riuscirai anche a vedere le cose in maniera più lucida. Ti consiglio anche un consulto medico per capire come risolvere i disagi fisici di cui parli.
Prova a non sentirti in colpa perchè vivi fuori, ma a prenderti il tempo che ti serve per finire gli studi proprio perchè vivi fuori. Ti suggerirei un percorso psicologico per superare questo momento di ansia e stress.
Auguri
Dott.ssa Veronica Cascone (Bologna)

Dott. Dario Coderoni Inserita il 11/02/2018 - 16:52

Cara Rita,

sono un bel pò di cose tutte messe insieme, non credi? Il primo passo (oltre a fare un bel respiro) è cercare di provare a risolvere un problema alla volta. Dimentica per un momento tutti gli altri punti e prova a concentrarti su uno solo, il più "urgente" tra questi. I problemi, a volte, ci sembrano insormontabili perchè ci franano tutti addosso insieme. Ma anche una montagna è fatta di sassolini. Sono sicuro che, chiedendo una consulenza, potresti trovare insieme ad un professionista la strategia più adatta a te. Un saluto,

Dott. Dario Coderoni (Roma)