Marta domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 20/11/2017

Pisa

Crollo dopo delusione lavorativa. Passeggero o no?

Buonasera, sono una ragazza di 29 anni. Da Agosto sono alla mutua dopo aver subito per mesi atti pesanti di mobbing da parte del mio capo. Il trattamento subito mi ha tra l'altro impedito di studiare ed ho perso un anno di università. (Studio medicina e chirurgia). Sto finalmente risolvendo grazie ad avvocati ed ho già un nuovo lavoro che mi aspetta. Purtroppo però il mio stato mentale non migliora. Mi sveglio spesso con forte nausea che mi porta a rimettere tutto quello che provo a mandar giù. Mi sposto dal letto al divano e faccio giusto il minimo necessario per me ed il mio compagno (convivo). Progetto di fare mille cose, come riprendere a preparare esami o semplicemente sistemare l'armadio, ma non ne inizio neanche una. Non ce la faccio. Sto rinchiusa in casa, non esco da mesi e non vedo più gli amici. Piango quotidianamente. Penso spesso che l'unica cosa in grado di portarmi sollievo sia ammazzarmi. Perché non sento di aver più le solite speranze che prima mi aiutavano ad andare avanti. Ma ogni volta che lo penso mi faccio solo più schifo perché non vorrei mai far soffrire chi mi vuol bene. Bevo per calmarmi anche se so che è sbagliato. Ho provato a smettere di fumare in questo periodo, ma neanche questo mi è riuscito. Avverto costante l'insofferenza del mio compagno. Ho paura che questa mia condizione lo porti a non amarmi più, anche se stiamo insieme da 9 anni. Mi sento un fallimento completo e vorrei solo spegnermi per non provare più questa costante angoscia di vivere. Speravo che con la conclusione del contenzioso la situazione migliorasse, ma ora ho paura che la mia condizione sia ben più grave e non so che fare. Sono realmente depressa? Mia madre lo è, e vive in dipendenza dei farmaci. Ho paura di finire così anche io. Ogni riflessione o consiglio saranno preziosi. Vi ringrazio.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 20/11/2017 - 10:15

Gentile Adele,
Sicuramente quanto ha vissuto ha lasciato un segno in lei e mi dispiace per questo. Purtroppo credo che la paura della depressione la blocchi ulteriormente ma potrebbe essere anche solo un momento di passaggio dovuto da affrontare per tempo. Le consiglio di rivolgersi quindi ad un professionista, per una valutazione e per poter fronteggiare queste difficoltà e stare meglio.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)

Dott.ssa Francesca Di Niccola Inserita il 20/11/2017 - 15:33

Salve Marta, non ti dirò semplicemente che potrebbe essere importante un supporto psicologico per questa delicata fase della tua vita che stai vivendo....Ti lascio questa riflessione/metafora/storia:
"Quando ai giapponesi capita di rompere un oggetto di porcellana lo riparano inserendo nella crepa oro liquido, che funge da collante. Con questa tecnica, nota come "kintsugi", dopo la riparazione l'oggetto rotto diventa più prezioso: 1)Economicamente, grazie all'inserimento dell'oro; 2)Esteticamente perchè l'oro nella crepa crea delle figure inusuali; 3)Emotivamente, in quanto l'oggetto può continuare a vivere come esortazione dell'arte di rendere preziosi gli oggetti riparati con amore, nonostante le rotture subite".
Cari saluti
Dott.ssa Francesca Di Niccola

Dott.ssa Veronica Cascone Inserita il 20/11/2017 - 11:22

Salve. E' credo che lei stia metabolizzando l'evento traumatico vissuto con il suo capo, e probabilmente questo la paralizza nei suoi pensieri anzichè spingerla a reagire. Le consiglio di non fare parallelismi con la condizione di sua madre e di non focalizzarsi su ciò che gli altri (il suo compagno o gli amici) potrebbero pensare. Dovrebbe concentrare le sue energie su sè stessa e su ciò che desidera realmente. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, resto a disposizione per chiarimenti ulteriori in privato o di persona zona Bologna. Buona giornata e auguri!