Rossella domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/08/2017

Insonnia cronica

Gentile dottore,
Sono una donna di appena 40 anni e da troppo tempo ormai convivo con l'insonnia. Intorno ai 20 anni poteva sembrare normale saltare sporadicamente una notte di sonno, ma successivamente la cosa si è aggravata tanto che dopo aver fatto ricorso circa 5 anni fa,al neurologo che mi prescrisse rivotril+xanax alla sera, inizialmente riuscivo a dormire tranquillamente, per parecchio tempo ,tanto che da circa un annetto avevo dimezzato entrambe le pasticche, tanto che a volte dormivo anche senza assumerle. Adesso mi ritrovo da circa due mesi con un insonnia acuta aggravata dal fatto che le due pasticche non cambiano la situazione, tanto da non avvertire quasi neanche uno sbadiglio. Faccio presente che sono un ansiosa ma ho una vita che scorre tranquilla (forse troppo) e che assumo solo Eutirox 50 mg dopo un'operazione alla tiroide avvenuta circa 4 anni fa. Non sono sovrappeso né mangio tanto anzi...sono alta 1,60 per 52 kg. Non bevo alcolici e non ho mai fumato. Scrivo questi dettagli poiché solitamente si cerca sempre un quadro clinico il più completo possibile , ma lo stesso medico non ha fatto altro che aggiungere alle due pasticche di ansiolitici (benzodiazepine) , un altro farmaco , Anafranil da 10mg (dose minima) sempre alla sera e sempre insieme agli altri due. Il medico sostiene che sia l'unica soluzione che va a "curare" laddove rivotril e xanax non sono serviti a farlo". (Sue testuali parole).
Io sinceramente ho poca convinzione che l'aggiunta di un farmaco agli altri risolva questa insonnia ormai cronica, ma la disperazione ormai è totale visto che non ho neanche le forze per le normali attività quotidiane. Mi potete dare un consiglio? Grazie mille

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Marianna Nuccio Inserita il 24/08/2017 - 18:21

Buonasera Rossella, questo suo problema di insonnia (già all'età di 20 anni) si è presentato all'improvviso senza ragione apparente? Sicuramente alla base, come ha anche scritto lei, vi è un disturbo d'ansia, ma dovremmo cercare di capire a cosa sia dovuto visto che dal suo racconto si evince una vita abbastanza tranquilla. Inoltre sarebbe opportuno avere altre informazioni sulla sua quotidianità e sui rapporti con le persone care che la circondano. Credo sarebbe opportuno un'approfondimento per poterla aiutare ad oltrepassare questo problema che, negli anni, è stato mascherato dall'utilizzo dei farmaci, ma che adesso si ripresenta con più forza. Resto a sua disposizione.