Vanessa domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/05/2017

Messina

Ho paura, cosa dovrei fare davvero per me stessa?

Salve, sono una ragazza di 24, da un po di tempo mi sento diversa dentro. Vi spiego un po la mia vita...io sono disoccupata e quindi mi prendo cura di casa mia e in piu' ho due cani in casa. Da un po di tempo mi sento in una prigione, tutti che mi chiamano, che hanno bisogno di me. Sono una ragazza che non dice mai del no per non fare stare male gli altri, ma adesso comincio a capire che sto io male.
Da ottobre a questa parte soffro molto di ansia, infatti avevo sempre dolore al fianco sinistro e adesso mi fa male anche io petto e le spelle oltre al nodo in gola che mi sento.
Mi tengo tutto dentro, non parlo mai dei miei problemi anche perchè in famiglia nessuno capisce il mio stato d animo e nessuno mi domanda se sto bene o sto male. In casa faccio tutto io mangiare, pulizie ecc..e a volte mi sento una cameriera pero' senza stipendio.
Cosi oggi faccio fatica ad amare la mia famiglia. Non esco quasi mai, e qualche volta che magari voglio andare a trovare qualche amica o cugina lontana da casa, mi viene l ansia perchè non vogliono che io vada ... i problemi se si crea mia madre sono chi pulisce in casa e chi si occupa dei cani. Per questo io non voglio uscire, non ho un ragazzo anche se lo vorrei tanto ma non mi sono mai buttata in un avventura o in qualche colpo si testa per paura di smagliare o di fare qualcosa che non dovevo fare. Ecco non vivo come vorrei...vorrei cambiare il mio carattere per parlare di piu', dire quello che penso ma se solo cerco di aprire bocca di viene da piangere. Io non dico che non me sono cattivi perchè sono i genitori che tutti vorrebbero avere, pero' adesso non è piu' cosi, si cullano su di me e non va bene. Possibile mai che io a 24 anni se voglio andare a farmi un viaggio mi creo tanti di quei problemi che poi alla fine non parto piu' x stare in casa. Ho una cugina psicologa che qualcosa le ho raccontato e lei mi ha detto che io devo parlare, devo dire quando una cosa non va...e che secondo lei io voglio sempre andare fuori città solo per non stare in casa e che non va bene perchè loro sono la mia famiglia e devo imparare a conviverci. Oggi non sono felice, qualcosa mi manca, dentro di me sento una fragilità e non mi sento piu' me stessa. Secondo voi cosa dovrei fare davvero x me stessa? Dovrei trovare un lavoro e stare tutto il giorno fuori casa, e poi quando torno ritorna l ansia come sempre? Aiutatemi grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Patrizia Niddomi Inserita il 15/05/2017 - 21:26

Carissima Vanessa
Il primo pensiero che ho avuto quando ho finito di leggere le sue parole è: il lavoro nobilita l'Uomo. A 24 anni si ha bisogno di sentirsi in un percorso di costruzione della propria identità adulta, con un piano per il futuro, relazioni soddisfacenti, di vivere la propria affettività. Vanessa, secondo me la sua ansia è l'urlo che porta il messaggio della parte di se stessa che non intende rassegnarsi a questa vita, è la voce di quella parte di se che grida la sua insoddisfazione. Magari trovare un lavoro non sarà sufficiente a fare svanire del tutto l'ansia ma sicuramente potrà essere un primo passo per uscire dalla dinamica di dipendenza con sua madre, un primo passo verso una nuova immagine di se, un primo passo verso l'allontanamento dal peso di "essere a disposizione degli altri", un primo passo verso la diminuzione del senso di colpa a stare a casa e farsi mantenere, un primo passo per aumentare il panorama delle sue conoscenze e per la ripresa di una sua vita sociale.
Vanessa, ci sono tante persone della sua età che hanno bisogno di allontanarsi dalla propria famiglia per iniziare a stare sufficientemente bene da iniziare a pensare a se stessi e al proprio futuro.
È il desiderio che ci mantiene vivi. E secondo me, tornare in contatto con i suoi desideri le farebbe molto bene.
La invito a trovarsi un lavoretto, anche se non attinente a ciò che più vorrebbe e a trovare un terapeuta che possa sostenerla nel suo percorso di rinascita. Perchè a volte nella vita ci perdiamo e, prima che ce ne rendiamo conto, ci ritroviamo così tanto lontani da noi stessi da non riuscire a ritrovarsi da soli, senza una guida
Un carissimo saluto
Patrizia Niddomi
Psicologa-Psicoterapeuta
Firenze

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 15/05/2017 - 15:20

Buonasera Vanessa, dal mio punto di vista prima di tutto dovrebbe imparare gradualmente ad essere un po’ più assertiva e decisa nell’esprimere se stessa ed i propri bisogni e nel fare quello che le va di fare. Finchè non affronta questo aspetto, il tentativo di stare il più possibile fuori casa potrebbe non essere efficace, perché anche in ambito lavorativo o in altri contesti potrebbe trovare delle persone che, in modo più o meno intenzionale, cercheranno di approfittarsi di lei e della sua eccessiva disponibilità. Quindi il problema di fondo rimarrebbe.
La invito anche a considerare il fatto che probabilmente la sua famiglia potrebbe non rendersi conto completamente di quanto sta limitando la sua libertà e della sofferenza che lei sta vivendo. Forse sono così abituati alla sua disponibilità che ormai la danno per scontata e non ne riconoscono più il valore.
Provi a ritagliarsi dei piccoli spazi per se stessa, per uscire o per fare quello che le va di fare e provi anche a dire qualche piccolissimo no alle richieste degli altri. Non è abituata a fare questo, quindi deve cominciare da cose molto piccole e circoscritte e osservare quello che succede.