simone domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/03/2017

Milano

Ansia e agitazione

Buonasera, sono Simone ho 28 anni e da circa 5 mesi soffro di agitazione e ansia. Nel periodo iniziale questi sintomi erano riferiti solamente a situazione ben precise (viaggio in aereo, incontro professionale importante, incontro di vecchi amici dopo tanto tempo). Piu recentemente quest'agitazione si è manifestata sempre piu spesso anche per cose normali e quotidiane.Sono sempre stato un ragazzo aperto, solare, senza alcun problema relazionale ma allo stesso tempo leggermente ansioso e ipocondriaco. Lavoro nel mondo della consulenza da circa 4 anni e il tipo di lavoro sempre in giro tra Italia ed Estero sicuramente è fonte di stress. Negli ultimi mesi credo di aver avuto un solo ed unico episodio di attacco di panico in cui sono dovuto scappare dall ufficio perche ho cominciato a sentirmi tachicardia, calo di pressione, affano, mancanza di salivazione e stato confusionale. Nell ultimo periodo mi è capitato di avvertire anche un certo senso di derealizzazione, come se vivessi in una realtà aumentata dove anche le cose quotidiane e semplici mi sembrano strane il che alimenta ancora di piu la mia angoscia. Oltre a questo sempre di recente ho avvertito lievi sintomi di stordimento, giramento di testa e intorpidimento. In questo contesto ad ogni modo mangio bene e seguo una dieta equilibrata, non ho problemi di sesso, e faccio sport anche se mi sento un po piu affaticato rispetto a prima. Seguendo il parere di genitori e amici di famiglia ho provato ad iniziare una terapia con uno psicologo, ma i molteplici impegni di lavoro sia a Milano che fuori mal si conciliavano con i tipici orari di visita degli specialisti. E' quindi capitato che sono andato un mese fa da una dottoressa che mi hanno consigliato e a parer mio molto brava dalla quale pero non sono piu riuscito a tornare perche non abbiamo trovato una disponibilità comune. Mi sono confrontato con amici miei che hanno attraversato periodi simili ai miei in passato e i quali sono riusciti a guarire attraverso una terapia mirata e con l'aiuto nella fase iniziale di ansiolitici,ed è quindi cio che vorrei porvare a fare anche io ma l'impossibilità di una certa costanza nel trattamento mi fa pensare che sia inutile anche iniziarlo (andare a fare una o due sedute e poi mettere in standby per un mese non credo abbia molto senso). D'altra parte non posso neanche licenziarmi o cambiare lavoro per seguire una terapia psicologica. Credo sia anche stupido e rischioso provare ad agire come autodidatta sulla base di esperienze simili....
Sulla base di quanto scritto sopra vorrei avere un consiglio sulla base delle vostre esperienze terapeutiche.
Grazie mille della disponibilità
Simone

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