Valentina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/01/2017

Aosta

ansia e minzione

Salve, premetto che sono una soggetta tendenzialmente ansiosa, infatti sono stata in cura per un paio di anni sia da uno psichiatra, che da uno psicologo. Decisi di ricevere supporto psicologico perchè ogni volta che si presentavano situazioni che mi scatenavano ansia (viaggi o l' andare in luoghi particolarmente affollati), avevo sempre un gran mal di pancia, seguito da scariche di diarrea. Con il tempo le cose sono migliorate, fino a settembre scorso, quando dovevo recarmi fuori città con degli amici. In quell'occasione ho avuto l'effetto opposto: incapacità di urinare nonostante avessi lo stimolo. Ebbene, quella non è stata l'unica volta..Ne sono seguite tante altre dove sono riuscita a trattenere la pipì per 7/8 ore. L'ultima volta ho provato ad assumere i Fiori di Bach (poichè mi rifiuto di prendere altri psicofarmaci), ma il risultato è stato sempre lo stesso, tant'è vero che mi è venuta anche la cistite. Cosa dovrei fare? Ps. preciso che, anche qualora avevo un bagno a portata di mano, non riuscivo comunque ad urinare, dovendo aspettare il ritorno a casa.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 16/01/2017 - 08:48

Gentile Valentina,
è evidente , che, lei tenda a somatizzare . Gli eventi stressanti di fronte ai quali si trova, hanno una ripercussione immediata sul suo organismo e pur essendosi modificate nel tempo le manifestazioni , lei è incline a rimanere una persona che ha una particolare propensione a trasferire il proprio malessere psicologico sul corpo. Credo dovrebbe continuare la psicoterapia, poichè il malato psicosomatico ha più di ogni altro, necessità di parlare ;in termini tecnici si usa la parola " mentalizzare", ossia,gradualmente giungere a sottrarre alla psiche la possibilità di scaricare immediatamente la sofferenza (che sia paura, preoccupazione o altro) sul soma. Sarebbe importante altresì, che il percorso psicoterapeutico prevedesse anche sessioni di Training Autogeno , i cui effetti , possono rivelarsi preziosi in casi come il suo, poichè questa tecnica di rilassamento,consente di disattivare per qualche tempo,il Sistema Nervoso Autonomo Simpatico (quello preposto ad attivarsi quando ci si trovi di fronte ad un pericolo vero o, nel suo caso, presunto) e a mettere in azione il Sistema Nervoso Autonomo Parasimpatico ( quello preposto a riportare l'organismo e la psiche all'equilibrio). Una volta appresa questa tecnica sotto la guida di un esperto , lei potrà utilizzarla da sola , ogni qualvolta ne abbia esigenza ( prima di un evento potenzialmente stressante o dopo una prova difficile e ogni volta si senta in difficoltà).
Spero d'esserLe stata d'aiuto . Se volesse maggiori chiarimenti mi riscriva pure.

Cordiali saluti

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 18/01/2017 - 11:53

Cara Valentina, "il corpo parla, quando la bocca tace". Il corpo, infatti, non è qualcosa che abbiamo, ma siamo noi stessi, in un tutt'uno unico e complesso. Proprio per questo, per poter ritrovare il proprio benessere, non si può esclusivamente ricorrere a farmaci o palliativi, ma occorre "de-codificare", dare voce, significato a ciò che le accade. Sembra significativo per lei il tema del viaggio, dell'allontanarsi e quindi della separazione, il perdere di vista dei riferimenti (come accade non solo spostandosi, ma anche tra la folla). Le suggerisco di approfondire questi temi magari con l'aiuto di un collega della sua zona, per poter capire ciò che il corpo le dice e soprattutto per liberarlo dal compito di doverlo fare, in modo che possa liberarsi dai fastidi di cui ci racconta e non aver bisogno di "inventarne" di nuovi.

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa, Psicoterapeuta sistemico-relazionale
Napoli, tel 3280273833