Chiara domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 04/12/2016

Paura di svenire

Ho passato tante difficoltà tra cui attacchi di panico e sbandamenti questa non so come riuscire a uscirne.
da un po di tempo con vari sintomi che mi sento tipo calore nel corpo, mi sento il corpo rilasciato il pensiero mi va lì. Che fare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 04/12/2016 - 12:43

Viterbo
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Gentile Chiara,

se intende fare qualcosa per risolvere il suo disagio, forse dovrebbe iniziare a prendere in considerazione l'ipotesi di un percorso di psicoterapia, contattando un Collega di persona.
Probabilmente non è riuscita a superare le difficoltà del passato che descrive, il suo disagio sembra essersi semplicemente "spostato" sulla paura di svenire e altre sensazioni fisiche.
Tenga presente che l'ansia si può manifestare in diverse forme.

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 04/12/2016 - 11:44

Cara Chiara,
comprendo la sua angoscia , ma Lei oltre ai suoi sintomi , non racconta nulla di sè, a partire dall'età . Gli psicologi , non sono degli indovini , nè dei guaritori che abbiano una ricetta singola per uno stesso problema. E' la persona con la sua unicità , data dalla somma delle sue esperienze, dal suo temperamento, dai suoi trascorsi emotivi ed affettivi,dalla sua sensibilità , che fa la differenza, ed è alla persona intera che essi dovrebbero sempre rivolgere la loro attenzione. Quantomeno , io mi muovo in questo modo coi miei pazienti, soprattutto con quelli che sembrano ossessionati da un sintomo che vorrebbero debellare a tutti i costi come un parassita che infesti una pianta. Il sintomo può essere tenuto sotto controllo con varie metodologie , farmaco in testa , in genere ansiolitico e antidepressivo insieme . Questo però, non significa, comprendere ed eradicare la causa del problema , che in genere , affonda le proprie radici, in qualche difficoltà non superata di un passato più o meno recente , che dovrebbe essere accuratamente scandagliato ed elaborato, per produrre una modificazione della personalità complessiva del soggetto portatore del disagio e quindi, incidere positivamente anche sulla riduzione del sintomo. Lei può combattere il sintomo come si combatte una guerra contro il nemico, o agire cercando di capire cosa può avere innescato questo meccanismo produttore di qualcosa che le rende la vita difficile ,con lo scopo di raccontarle e spiegarle qualcosa di molto importante che riguarda lei stessa, i suoi colori , le sue radici, la sua musica e la sua bellezza trascurata.

Cordialmente
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma