Silvia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 30/11/2016

Agrigento

In oblio

Sinceramente non sò da dove iniziare... sono una ragazza che fin da quando ero piccola ho dovuto affrontare situazioni che a mio parere reputo " molto pesanti ", non sono un tipo che si piange addosso ma ultimamente non riesco più a trattenere le lacrime e ogni sera crollo appena tocco il letto,mi chiudo in camera e scoppio a piangere...ogni dannata sera... soffro anche di insonnia.
Cerco di raccontare le cose più significative della mia vita,ma lo farò come una specie di elenco così da non dover rivivere tutto.
Da piccola mia madre ha avuto la depressione post-parto e non mi ha voluta per i primi tempi,succede a molte mamma quindi non é un problema...
A pochi anni di vita mia madre ha tentato di " ucciderci " perché una voce nella sua testa le diceva di farlo ( ma prima ha detto di chiudersi in una stanza insieme a mio fratello sempre piccolo lui 6 e io 3... ed è riusciuta a chiamare papá e quindi non é successo nulla).
Ha fatto avanti e indietro tra vari istituti psichiatrici e soffre di depressione bipolare grave... ha una terapia psicofarmaceutica molto pesante e importante...
Ho subito varie " violenze "se così si possono chiamare, perché fortunatamente mai sono andate fino in fondo... quelle che ricordo di più sono:
Del fratello maggiore di un amico di mio fratello che mi ha tirato giù l'intimo e mi toccava...
Dei compagni di classe alle elementari che mi tiravano giù l'intimo per vedere come era fatta la parte femminile facendo finta fine fotografarla...
E di un mio datore di lavoro quando avevo 16 anni che mi voleva convincere che stare con lui mi avrebbe fatto crescere e diventare qualcuno di importante,e che mi poteva dare cose che i ragazzini della mia età non potevano darmi, mi ricordo ero petrificata in piedi di fronte a lui,con la testa chinata a guardare il pavimento,le braccia tese e strette lungo il mio corpo e i pugni talmente serrati e stretti a farmi uscite il sangue,ma dopo un oretta,dopo un po di suoi abbracci e di suoi tentativi inutili di alzarmi la testa per baciarmi e di prendermi le mani per farsi abbracciare...si é " arreso " ...( gli unici a sapere di questo accadimento è mia cugina e alcuni dipendenti di quel posto )
Ce me sono anche altri ma più futili...
...
Poi le mie vergogne, il mio essere esclusa dal gruppo, l'essere derisa,l'essere chiusa a chiave dalle ragazze della classe nel bagno degli spogliatoi con tutti i maschi che non mi volevano far uscire,il mangiare da sola...E molte altre... il non poter fare quello che facevano gli altri...perché non potevo ,dovevo essere grande... non potevo essere una bambina come tutte le altre...dovevo occuparmi di casa...dovevo essere la donna di casa...
La bambina,poi ragazza,poi donnina sempre rispettosa ed educata...
Quando poi mia mamma era tornata dagli " ospedali psichiatrici" molte volte dovevo correre a tenerla dalla finestra e urlare a squarciagola per chiamare papà o qualcuno che mi venisse ad aiutare a tenerla perché da piccola non è facile tenere una persona seduta sul cornicione che cerca di buttarsi di sotto... ma finché nessuno arrivava stavo li a tenerla a tirarla per la maglia o i pantaloni o i bracci... a qualsiasi cosa...
poi scenate " isteriche "dove prendeva e spaccata tutto...dove ti faceva sentire uno schifo di persona. .. perché ti tirava i capelli ti dava i cazzotti,ti gridava,ti graffiava. ..e io che l'allontanavo stringendogli i bracci dicendole di calmarsi,prendendo ancora le sue botte era per lei un avere una figlia che metteva le mani addosso ad una madre..uno schifo di figlia... poi passavano quei momenti e dovevo scordare tutto perché era più facile evitare di ricordare... poi mio fratello e il non parlare ( parlano il minimo e quasi sempre con toni accesi e abitiamo tutti in casa insieme)con i miei da più di 4 anni ...il dover fare da airbag tra uno e l'altro...il dover sopportare i nervi di mio fratello che rare volte, ma a volte lo faceva mi metteva le mani addosso ma non come litigi tra fratelli, ma più forti... Il dover sistemare casa tutto da sola... l'essere esclusa da sempre,perché non posso uscire quando voglio perché prima ci sono gli appuntamenti di mia madre,di mio padre, di mio fratello...le pulizie di casa... il dover fare da cuscinetto constantemente... il dover essere ovunque per tutti... e il dover stare zitta perché quello che faccio è normale che devo farlo... il dover nascondere la mia prima e unica relazione da quasi 7 anni perché lui è un ragazzo albanese...e piuttosto che stare con un ragazzo straniero mio padre mi preferisce " morta ",l'avere parenti che invece di aiutarti Ti infangano, (una delle 1000 infamie è che ha 14 anni ero incinta,mentre la mia prima e unica relazione è stata con il mio attuale ragazzo a 18 anni )... il dover sentire ogni volta che esco la ramanzina... il dover essere divisa tra lui e loro... il saper che la famiglia di lui preferirebbe un'altra ragazza per suo figlio... il mio rapporto con lui che va bene perché lui alla fine ce sempre nonostante sa tutto... però gli chiedo il suo affetto ma lui scherza sempre e non riesce a darmi la dolcezza che voglio...anche se mi è stato sempre vicino... e forse magari sono io a volere un affetto, una dolcezza che magari non è nel suo carattere... però io non so davvero se sono io esagerata ... ma sono dovuta sempre essere una brava persona... a 15 anni ho iniziato a lavorare tutte le estati... sono stata una brava figlia,una brava donna di casa... a 8 anni lavavo,stiravo, pulivo, spolveravo,etc etc... e tuttora lo faccio e lo devo fare per forza perché sennò nessuno lo fá, accompagno tutti a fare le visite, sostituisco la badante che esce a far compre con mia mamma e resto con nonna... a 10 anni ho pure assistito nonna cambiandola,lavandola etc etc... ho sempre fatto tutto ed era giusto che lo facessi... ho anche aiutato quando serviva mio padre sulla ditta di famiglia...lo scorso anno avevo lavorato e per 4 mesi non mi hanno pagato e tuttora sto aspettando quei soldi dal mio ex datore di lavoro...2 anni fa mi capitava di svenire (però me ne accorgevo mentre succedeva quindi cercavo sempre di andare dove nessuno mi vedeva e quando rinvenivo non raccontavo nulla,solo 2 volte mi hanno vista una volta all'università una mia amica e una volta il mio ragazzo ma gli ho detto che non era nulla poi ) ....avevo un sogno da piccola costruire una famiglia e avere dei bimbi a 20 anni,lavorare, comprare una casa con piccoli sforzi e stare bene... në ho 24, mi manca un esame per finire l'università (è un anno che mi sono bloccata), non ho una famiglia mia, non ho la libertà di vivere con chi voglio e come voglio, non ho riconoscenze di niente ( non voglio un grazie ma non deve essere tutto dovuto per forza), non sò chi sono, mi sento vecchia ed inutile... non riesco a vedermi bella allo specchio, mi critico constantemente, ogni notte piango e tremo,molte volte mi si blocca il fiato e sento il cuore in gola, o sento delle piccate...
agli altri non do nulla a vedere... tutto va bene.... non ho nessun problema, è tutto ok... ma ultimamente sto crollando mi basta poco,un insulto di mia madre, una mancanza di affetto da parte del mio ragazzo, il solo pensiero che devo fare tutto e non ci riesco, il solo pensiero che ragazze a 24 anni già hanno la loro libertà e la loro famiglia e che vivono felici e in sintonia con i loro genitori,etc... basta questo per farmi crollare e devo sbrigarmi ad andare in bagno o in camera per asciugarmi le lacrime... per non far vedere che ho gli occhi ludici... per darmi 2 schiaffi e dirmi " ca@@o fai, sei stupida c'è chi sta peggio è tu come una scema piangi..." asciugare le lacrime,lavarsi la faccia e tornare a fare quello che stavo facendo...
Non è tutto...ma penso possa bastare...
Mi sento persa,delusa, sento di aver fallito, e mi sento in gabbia senza saper come uscirne...e forse senza averne più la voglia...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Benedetto Inserita il 01/12/2016 - 04:51

Roma - Monte Verde, Portuense, Gianicolense, Macca
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Gentile Chiara dalla sua descrizione mi sembra di comprendere che lei abbia avuto una serie di vicissitudini ( mamma con problemi psichiatrici, abusi ecc) che ora pesano e si riattivano attraverso vissuti depressivi e di svalutazione di se stessa che le impediscono di fare scelte di vita in sintonia con il suo benessere. Affettivamente ad esempio rischia di scegliere persone che la'sostengano' ma di cui non e' certo che sia innamorata. Ha comportamenti di adattamento ( aiuta il prossimo o lavora gratis) xche ha ' bisogno' di farsi accettare ed apprezzare. Queste modalità non fanno altro però che aumentare la sua disistima.
Dovrebbe investire invece su se stessa X farsi dare una mano da uno/a psicoterapeuta.
Affrontare poche cose ma che le permettano di assicurarsi una sua indipendenza economica e di curarsi. Un approccio psicoterapeutico con EMDR le permetterebbe in tempi abbastanza brevi di affrontare i suoi traumi e riprendere il filo , corretto, della sua vita.
A sua disposizione,
Un cordiale saluto