Marco domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 25/11/2016

Piacenza

Circolo vizioso

salve, ho 23 anni lavoro e sono indipendente. per tutta la vita ho avuto un disinteresse per qualunque cosa: ho un lavoro che non mi piace e non mi interessa ma che ho scelto solo per avere uno stipendio, vivo in una città che non mi piace lontano da casa e da tutti i parenti e gli amici ma che mi somo fatto andare bene per abitudine, vivo ed esco con persone che non ho scelto ma che ho trovato...nulla mi interessava davvero e ho sempre cercato di non crescere mai davvero. son sempre fuggito dai problemi e ho chiuso in me stesso ogni tipo di pensiero e sentimento. il periodo scolastico è passato senza che me ne accorgessi e senza che mi importasse. non ho mai avuto esperienze con delle ragazze perché per tutta l'adolescenza ho sempre pensato a star bene con gli amici, perché non mi interessavano davvero e per paura, paura legata alla mancanza di esperienza che con gli anni si è trasformata in un circolo vizioso dato che per perdere questa paura avrei bisogno di esperienza e per fare esperienza devo perdere la paura! questa mancanza di esperienza mi ha causato e mi causa problemi nel stringere un qualunque tipo di rapporto con le donne rendendomi possessivo e morboso! ho sempre mentito su questo e tutte le mie menzogne si sono rivoltate contro di me portandomi in un circolo vizioso di menzogne dal quale non posso uscire! non mi fido di nessuno e mi sento solo! non credo di voler bene a nessuno perché penso che nessuno ne voglia a me! divento via via più triste e chiuso e non so come uscirne!
ho bisogno di aiuto

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Carlo Casati Inserita il 25/11/2016 - 15:19

Milano - Centro storico
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Buongiorno Marco,

Ti rendi perfettamente conto che così non puoi andare avanti. La tua vita ti sembra senza scopo ed hai difficoltà di relazione che ti paiono insormontabili. Chiudi dicendo che hai bisogno di aiuto. Direi che sei, paradossalmente, a buon punto. Infatti, rendersi conto di avere bisogno di aiuto é il primo presupposto perché questo aiuto sia utile. In generale, non basta andare ogni 7 giorni dallo psicoterapeuta per ottenere risultati, ma é fondamentale che si instauri un rapporto di concreta collaborazione empatica col terapeuta.
Tornando ai tuoi problemi, ti manca solo di fare il passo successivo: contatta uno psicoterapeuta, suggerisco ad indirizzo cognitivo-comportamentale. Sono fiducioso che i problemi che hai elencato così chiaramente, saranno affrontati e approfonditi nella loro natura. Con un piccolo sforzo, otterrai veri miglioramenti. Ma non aspettare: prima si interviene, più facile è ottenere il cambiamento positivo che ti è indispensabile.
Cordialmente,

Dr.Carlo Casati - Verona

Dott.ssa Anna Antinoro Inserita il 27/11/2016 - 17:19

Buonasera Marco,
certamente la paura quando raggiunge certi livelli diventa paralizzante. Sembra che dalla sua storia, oltre ad esserci delle situazioni di paura ci sono cose che in questo momento (e forse anche in quelli precedenti) non sembrano soddisfarla particolarmente. L'insoddisfazione unita alla paura diventa perciò ulteriormente paralizzante.
La paura è un campanello d'allarme legato ad un possibile pericolo quindi è fondamentale capire quale tipo di rischio sente legato a questa situazione.
Ho impressione che tutto questo le crei una forte rabbia, sembra davvero una situazione paralizzante. Per uscirne? E' importante che possa iniziare a fidarsi. Innanzittutto di se stesso. In secondo luogo, di qualcuno che sceglierà e che in questo possa starle accanto.

Resto a disposizione
Dott.ssa Antinoro Anna - Torino

Dott.ssa Cristina Giacomelli Inserita il 25/11/2016 - 11:29

Gentile Marco
lei ha esposto chiaramente tutto ciò che non le piace ma che ha scelto di fare comunque: il lavoro, gli amici, la città,.. Dovrebbe invece soffermarsi, almeno una volta, a pensare a cosa le piacerebbe fare, chi vuole diventare e con chi vorrebbe condividere i suoi progetti. Questo è il circolo vizioso!
"Non credo di voler bene a nessuno perché penso che nessuno ne voglia a me! ": io credo, invece, che pensa che nessuno ne voglia a lei perchè lei per primo non vuole bene a se stesso. Se non si fida di sè, come possono farlo gli altri? se crede di non avere qualità, come possono gli altri vederle?
Riparta da qua, da se stesso; convogli le sue energie in progetti che siano buoni per lei, propositivi. Se lo merita!
Per far questo dovrebbe, però, capire come è arrivato ad essere così, cioè per quale motivo ha sviluppato questi meccanismi di difesa e ha dato vita a questi comportamenti (ripetitivi).
Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta (psicodinamico) che possa aiutarla in tale percorso.
Rimango a disposizione
Cordialmente

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara