Paola domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/11/2016

Trento

Uscire da una fase di stallo tra pigrizia e/o depressione

Buongiorno,
Scrivo per avere un parere qualificato riguardo alla mia situazione. Sono una studentessa universitaria e nonostante il gran numero di esperienze di studio e di vita che ho avuto la fortuna di fare mi trovo ad affrontare una situazione particolarmente difficile, mi sono bloccata. Sono sempre stata una procrastinatrice, ma all'ultimo minuto un'ondata di adrenalina mi investiva e mi ha sempre permesso di ottenere ottimi risultati. Credo che ad un certo punto si sia rotto un tabù: non ho fatto quello che "dovevo" e il mondo non è caduto. Non saprei dire quando con precisione, perché certi aspetti della situazione attuale hanno sempre fatto parte di me, ma altri assolutamente no. Ad ogni modo da questo momento non bene identificato è iniziata una lunga discesa che in alcuni momenti mi ha addirittura portato a non aver la forza di alzarmi o di compiere altri semplici gesti di cura quotidiana o ad avere la forza, energia e concentrazione per sostenere una banale conversazione. Il mio medico mi ha detto che ho indugiato fin troppi mesi in questa situazione, probabilmente aveva ragione, perché dopo che mi ha prescritto paroxetina, che prendo da 2 mesi, devo dire che quanto meno le mie energie e facoltà mentali sono tornate... Ma lo stallo permane e per questa ragione chiedo un consiglio. Magari sono semplicemente pigra... Ma nonostante questo vorrei concludere qualcosa.
Grazie dell'attenzione

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 21/11/2016 - 20:18

Buonasera Paola,
la pigrizia e la procrastinazione hanno molto spesso a che fare con delle motivazioni personali.. in altre parole, è come se quella di "non fare" fosse una scelta che decidiamo di prendere, quando il "fare" in qualche modo ci incute timore, dubbio, conflitto, incertezza... Mi viene da chiederle in che punto del percorso universitario si trova.. se ciò che studia effettivamente le piace, la appassiona, se sente che è la sua strada.. se oltre allo studio il resto delle sue esperienze sta procedendo comunque bene o meno (spesso quando ci trova in balia dell'apatia, questo comporta conseguenze anche sul piano sociale e/o relazionale ad esempio). Credo che per poter uscire da questa fase di stallo, debba prendersi un attimo di tempo per riflettere su stessa e comprendere cosa l'ha condotta in questo momento attuale. Per questa esplorazione interiore potrebbe esserle utile effettuare un percorso terapeutico. Attualmente l'approccio cognitivo comportamentale offre la possibilità di risoluzione delle difficoltà in tempi medio-brevi, focalizzandosi sul ripristino del benessere seguendo obiettivi condivisi e stabiliti ad inizio terapia. Mi riscriva pure senza impegno, se desidera maggiori informazioni.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it