Paola domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Trento

Uscire da una fase di stallo tra pigrizia e/o depressione

Buongiorno,
Scrivo per avere un parere qualificato riguardo alla mia situazione. Sono una studentessa universitaria e nonostante il gran numero di esperienze di studio e di vita che ho avuto la fortuna di fare mi trovo ad affrontare una situazione particolarmente difficile, mi sono bloccata. Sono sempre stata una procrastinatrice, ma all'ultimo minuto un'ondata di adrenalina mi investiva e mi ha sempre permesso di ottenere ottimi risultati. Credo che ad un certo punto si sia rotto un tabù: non ho fatto quello che "dovevo" e il mondo non è caduto. Non saprei dire quando con precisione, perché certi aspetti della situazione attuale hanno sempre fatto parte di me, ma altri assolutamente no. Ad ogni modo da questo momento non bene identificato è iniziata una lunga discesa che in alcuni momenti mi ha addirittura portato a non aver la forza di alzarmi o di compiere altri semplici gesti di cura quotidiana o ad avere la forza, energia e concentrazione per sostenere una banale conversazione. Il mio medico mi ha detto che ho indugiato fin troppi mesi in questa situazione, probabilmente aveva ragione, perché dopo che mi ha prescritto paroxetina, che prendo da 2 mesi, devo dire che quanto meno le mie energie e facoltà mentali sono tornate... Ma lo stallo permane e per questa ragione chiedo un consiglio. Magari sono semplicemente pigra... Ma nonostante questo vorrei concludere qualcosa.
Grazie dell'attenzione

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Maria Gambardella Inserita il 22/11/2016 - 03:05

Buongiorno signora,
io sono uno psicologo ad orientamento psicodinamico, e cioè mi occupo di far crescere quelle parti bambine delle persone che le bloccano. Vada se ha tempo a leggersi il mio articolo suoi bambini nascosti che ci sono dentro le persone, forse troverà delle risposte che le potranno essere utili.
Lei si è bloccata ma prende anche un antidepressivo, che la consente sì di stare meglio e di vivere gli atti quotidiani della sua vita e di soffrire meno ma la allontana dalla parte più profonda di lei che la blocca. Cosa c'è che veramente la blocca? Se c'è dentro una bambina interna che piange, che si dispera che è apatica e senza energie o con poche energie bisogna che lei abbia il coraggio di affrontarla una volta per tutte, prendendola per mano con l'aiuto di un esperto che sappia andare in profondità per trovarla e farla crescere. Sennò questa parte le urlerà sempre dietro la sua tristezza attraverso i sintomi e lei ne rimarrà sempre intrappolata.
Questa sua bambina interna oramai è uscita fuori nonostante i farmaci e continua a farsi sentire, e lei secondo me deve trovare le forze per ascoltarla e farla crescere, ma può farlo solo con l'aiuto di chi si occupa di far crescere le parti interne che bloccano le persone.
Io ci sono e la posso aiutare a compiere questo viaggio.
Dott. Andrea Maria Gambardella

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 21/11/2016 - 20:18

Buonasera Paola,
la pigrizia e la procrastinazione hanno molto spesso a che fare con delle motivazioni personali.. in altre parole, è come se quella di "non fare" fosse una scelta che decidiamo di prendere, quando il "fare" in qualche modo ci incute timore, dubbio, conflitto, incertezza... Mi viene da chiederle in che punto del percorso universitario si trova.. se ciò che studia effettivamente le piace, la appassiona, se sente che è la sua strada.. se oltre allo studio il resto delle sue esperienze sta procedendo comunque bene o meno (spesso quando ci trova in balia dell'apatia, questo comporta conseguenze anche sul piano sociale e/o relazionale ad esempio). Credo che per poter uscire da questa fase di stallo, debba prendersi un attimo di tempo per riflettere su stessa e comprendere cosa l'ha condotta in questo momento attuale. Per questa esplorazione interiore potrebbe esserle utile effettuare un percorso terapeutico. Attualmente l'approccio cognitivo comportamentale offre la possibilità di risoluzione delle difficoltà in tempi medio-brevi, focalizzandosi sul ripristino del benessere seguendo obiettivi condivisi e stabiliti ad inizio terapia. Mi riscriva pure senza impegno, se desidera maggiori informazioni.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it