Astrid domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/11/2016

Cosenza

Non c'è un senso

Non so perché scrivo qui. So che non troverò le risposte che cerco perché risposte non ce ne sono. Eppure scrivo. Forse mi è rimasta ancora un po di speranza, la speranza che qualcuno mi tiri fuori dalla trappola che mi sono costruita. La mia vita sta crollando (o è già crollata?) e non so nemmeno il perché. E forse nemmeno mi interessa piu. Ho 27 anni è già mi sono stancata della 'vita'. Non fa per me. Non ci posso fare niente. Non ho il carattere giusto. Le mie giornate passano, vuote come me. Forse sto diventando pazza. Ho provato a parlare di quello che sento con le persone a me piu vicine, ma ognuno ha i suoi problemi, ognuno ha la sua vita, nessuno ascolta, nessuno mi vede, nessuno capisce. Ormai piango tranquillamente davanti alle persone, tanto nessuno se ne accorge, sono diventata brava ad essere invisibile...non se ne accorgono nemmeno le persone più strette che sanno solo ripetermi che 'sono importante per loro'...e io sorrido, ma non parlo più...tanto non serve..e poi 'importante'?e adesso dove sono?dove sono state in tutto questo periodo in cui io chiedevo aiuto e loro rispondevano distrattamente senza nemmeno acoltare?come fanno a non capire, a non vedere come sto o meglio come non sto piu?sono loro o sono io?perché di certo non possono essere tutti 'in torto', per cui devo esserlo io...per forza...eppure ci provo sempre ad esserci...alcuni mi rimproverano persino di essere fin troppo disponibile...non ho.ancora capito cosa vogliono le persone..ma alla fine non c'è nessuno...nemmeno uno che provi a capire...e io mi chiudo sempre di più..E mi sento un'estranea..non so nemmeno piu cosa voglio...cosa mi farebbe stare meglio...un lavoro?ma quale?ho perso solo tempo dietro l'università, dietro professori che mi dicevano che non avrei fatto niente nella vita...ma cavoli avevano ragione...impegnarsi non serve a niente e volere non è potere...non per le persone come me..finalmente è di nuovo sera...finalmente non esisto nemmeno per me per qualche ora...sperando di riuscire a dormire...tanto dal letto non mi alzo nemmeno domani...non ho niente da fare...tutti vanno avanti e io sono rimasta troppo indietro...

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 04/11/2016 - 09:24

L'etimologia di Astrid contiene le parole Dio e bello, amato. Un bel nome perciò; è suo o di fantasia?
La depressione risponde molto bene alla psicoterapia, in particolare mi risulta alla Terapia Strategica Breve. Un approccio integrato sarebbe più efficace anche per recuperare e migliorare le relazioni familiari.
Le consiglio perciò di contattare un professionista psicoterapeuta, anche perchè gli psicologi hanno il compito principale di ascoltare e capire per poi intervenire al fine di migliorare il benessere e la salute delle persone.

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 04/11/2016 - 08:11

Buongiorno Astrid, mi sembra di capire che ti trovi in questo stato di malessere molto forte da un po' di tempo. Come sei riuscita a gestire queste difficoltà fino ad ora? Ci parli del fatto che stai male, che piangi spesso, che non hai progetti e programmi, però intanto vai avanti (a modo tuo) e non è facile andare avanti in una situazione così critica. Evidentemente la tua speranza è ancora forte e soprattutto hai tante risorse. Forse non riesci ad utilizzarle nel modo più adeguato, ma ci sono e questa cosa non è così scontata.

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 04/11/2016 - 07:06

Gentile Astrid,
le tue parole sono intrise del dolore che hai dentro e riesci bene a farlo comprendere e a farlo vivere. Un dolore così grande ha bisogno almeno, inizialmente, di aiuto di un esperto. La psiche è infinita e ha limiti e fine solo se noi glieli imponiamo. Non posso di qui consigliarti un programma "fai da te" perché sono certa che tu abbia "fatto" quello che PENSAVI di poter fare, sicuramente non hai dato giusta attenzione, molto tempo addietro, ad ASCOLTARE le EMOZIONI che ora costituiscono il peso su di te. Allora bisogna andare con ordine nella vita. Dobbiamo imparare a conoscerci, in primis, a conoscere il mondo fuori di noi, indubbiamente complesso, per poi iniziare e riniziare e riniziare a piccoli passi a camminare. Vivere non è un dato di fatto, un pacchetto precostituito, quest'era fa credere questo soprattutto ai giovani. Vivere è camminare e nel camminare piano piano si costruisce.
In questo spazio ti ho voluto dare dei piccoli input che letti e riletti approfonditamente ti aiuteranno a trovare l'inizio di una VIA che non trovi più e non riesci più a vedere.
Se desideri contattarmi resto a disposizione. Puoi scrivermi in privato e ti risponderò.

Cordialmente, Dott.ssa ARCANGELA ANNARITA SAVINO