Marika domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/09/2016

Sento di vivere in una bolla di sapone

Buonasera, sono Eva e ho 20 anni.
Non so descrivere con precisione ciò che mi affligge. Sento di avere perennemente un macigno sullo stomaco che va dritto dritto fino in gola. Penso sia ansia, un po' per tutto. Temo di fare ritardo, temo di deludere le aspettative (le mie e quelle dei miei genitori), temo di sbagliare, temo anche di chiedere ai miei 20€ per fare ripetizioni di matematica perché sono indietro con gli esami dell'Università. Ecco, anche questo mi affligge, sono indietro con gli esami dell'uni e i miei mi danno della scansa fatiche. Più mi butto giù e più non riesco a studiare. Più vedo che siamo costretti a fare spesa ai discount (a causa di un grosso investimento abbiamo dovuto stringere la cinghia) più mi demoralizzo, più mi convinco che quelle lezioni di matematica non le prenderò mai, più so che non riuscirò ad andare avanti. Credo che non ho abbastanza fiducia in me stessa. Forse mi appiglio a questo episodio, o forse da lì mi è franata la terra da sotto i piedi e non sono riuscita a riemergere. Qualche anno fa confessai a mia madre di essere bulimia da 3 anni e mi rispose "e beh, che vuoi?!" . Dopo un anno circa,da sola, sono riuscita ad uscire fuori dal tunnel della bulimia. Sono passati 2 anni. Dopo questo episodio ho cominciato a percepire che tutto ciò che mi circonda è come "ovattato", io grido e nessuno mi ascolta, mi aiuta.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anastasia Zottino Inserita il 24/09/2016 - 07:41

Cara Eva,
la sua richiesta mi ha molto toccato, ho sentito forte e chiara la sensazione del nodo in gola, come di una voce che volesse uscire ma viene trattenuta, come un respiro che si blocca perché viene ricacciato indietro, nella consapevolezza che non verrà ascoltato. Credo che a volte il corpo sia lì per parlarci e dirci qualcosa di noi, del nostro mondo emotivo che in un certo momento fatichiamo a guardare, o che non trova altro modo per essere espresso. Mi rendo conto che in questo momento della sua vita ci sono molte cose importanti in ballo, tra l’università e la situazione della sua famiglia, ed ho come l’impressione che lei senta la necessità di essere brava, perfetta ed impeccabile. Spesso si rimane intrappolati in delle aspettative così alte, che sono troppo per chiunque e che non fanno altro che frustrarci. Ognuno di noi è unico e speciale, pregi e difetti compresi, ed accettare che siamo umani e possiamo avere un momento di difficoltà può allentare un po’ la tensione e riportarci su delle aspettative realistiche. Provi a pensare che è possibile fare qualcosa soltanto per come ci fa sentire, e non per forza per farla bene. Forse la sua sensazione di non essere ascoltata è reale, forse davvero si aspettava in cuor suo una risposta diversa ed a volte il limite dell’altro di fronte alla nostra sofferenza è forte, ma non impossibile da valicare. Forse, in questi casi, può essere più utile descrivere come ci sentiamo in quel momento, piuttosto che dare un nome preciso ad una cosa che l’altro può non capire o conoscere, ma che certamente può provare a comprendere se descritto in termini di sentimenti ed emozioni. Questa richiesta è un segnale, è la prova che lei ancora crede nell’aiuto dell’altro, nonostante la sensazione del mondo intorno come ovattato, ha trovato il coraggio di esprimere questo grido, di dargli una forma, si è data la possibilità di vedere se un aiuto sarebbe arrivato: ha avuto speranza. Mi auguro che questa stessa speranza la porti pian piano nel suo vivere quotidiano, e che possa intravedere la possibilità di farsi aiutare, in tanti modi e forme diverse. Credo che la fiducia in se stessi non dipenda esclusivamente da quanto siamo bravi nel lavoro, o dai risultati che abbiamo all’università o dalle nostre possibilità economiche, ma piuttosto dalla capacità che abbiamo di riconoscere la nostra bellezza come persone, di capire e vedere senza giudizio chi siamo, e di trattarci con lo stesso amore che riserviamo agli altri.
Un caro saluto

Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)