miio081 domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 31/08/2014

Chieti

POSSIBILE DEPRESSIONE DA FARMACI

Vi contatto perchè da un po di mesi soffro di fortissimi attacchi d'ansia e sento la necessità di saperne di più.
Racconto in breve la mia storia: 6 anni fa mi diagniosicarono un epilessia indotta da cisti aracnoidea; da allora prendo farmaci antiepilettici il cui dosaggio è andato aumentando anno dopo anno (il dosaggio attuale è: TOLEP300, 4 AL GIORNO - KEPPRA 500, 5 AL GIORNO - DINTOINA 2 AL GIORNO. Da subito ho risentito degli effetti collaterali comuni dei farmaci (es: la sonnolenza) ma pensavo che dovessi solo sforzarmi un po di più degli altri e riuscivo comunque ad andare avanti nella mia vita quotidiana. Negli ultimi due mesi sento che le cose stanno peggiorando: sento fortissime crisi d'ansia ogni giorno che arrivano a togliermi quasi il respiro e che non mi permettono di concentrarmi nel mio lavoro ed in ogni altro aspetto della mia vita: inoltre da molto prima sto perdendo desiderio sessuale, voglia dei socializzare e di stare in mezzoalla gente.
La mia domanda è:

- Questi sintomi sono riconducibili alla mia terapia farmacologica?
- I farmaci che ho elencato (TOLEP300 - KEPPRA500 - DINTOINA) hanno come possibile effetto collaterale forti attacchi d'ansia, perdita del desiderio sessuale o controindicazioni di questo genere?

Vi ho contattati perchè avendo 32 anni, e quindi ancora una vita d'avanti, desidero profondamente trasformare i sintomi che vi ho descritto per avere una vita soddisfacente, nonostate le difficoltà quotidiane che tutti noi attraversiamo.

Cordiali saluti.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Camilla Marzocchi Inserita il 12/09/2014 - 13:15

Salve,
la ringrazio per averci contattato.
I sintomi che descrive potrebbero essere riconducibili ad un quadro depressivo, ma per una diagnosi c'è necessariamente bisogno di un colloquio clinico di valutazione da parte di uno psicoterapeuta o di uno psichiatra.

Il primo passo che le suggerirei è tuttavia quello di rivolgersi al neurologo che le ha prescritto la terapia antiepilettica, descrivendo a lui i sintomi che ha notato. Dopo 6 anni è difficile che possa trattarsi di effetti collaterali,ma solo una volta esclusa la causa organica o farmacologica, varrà la pena di procedere con valutazioni psicologiche e/o psichiatriche.

Spero di averla aiutata,
la saluto cordialmente.

Dott.ssa Marzocchi