Jessi domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/08/2016

Ancona

Aiutare una mamma depressa

Buongiorno a tutti, sono la figlia di una mamma depressa. Sta seguendo, da ormai due anni, una terapia e un consulto psichiatrico: ha avuto una vita molto dura e molti di questi dolori sono stati causati dalla famiglia stessa. Ho sempre cercato di starle accanto, di supportarla, ascoltando fin da ragazzina, i suoi sfoghi, proprio perché capivo e capisco il suo bisogno di parlare. Ultimamente però non so più come comportarmi, è come se mi odiasse o non mi sopportasse più: dice che le parlo troppo poco e che le ricordo così la vita che mio padre le ha fatto passare. Così, non mi guarda più in faccia, non mi rivolge parola. Tutto ciò per poi scusarsi, ricominciando poi tutto da capo, all'infinito. Cosa posso fare oltre ad ascoltarla e supportarla, specialmente ora che si sta allontanando? Da una parte ho paura di annullarmi, a causa dei suoi frequenti scatti d'ira, che mi stanno causando delle forte ansie, ma d'altra parte ho dei fortissimi sensi di colpa, perché non riesco a essere d'aiuto, perché non sono abbastanza.
Grazie a tutti coloro che leggeranno il mio sfogo e spero di aver inserito la domanda nella categoria giusta.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Emanuela Mezzani Inserita il 16/08/2016 - 09:18

Valeggio sul Mincio
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Buongiorno Alessia e grazie per averci scritto,
quando un familiare soffre di depressione risulta essere una situazione difficile anche per le persone che convivono con loro generando incertezze e sensi di colpa, ed è comprensibile il suo sconforto nel non sapere come comportarsi e cosa fare per aiutarla. Intanto vorrei sottolineare che chiedere aiuto, come lei ha fatto, è già un passo ammirevole e denota la volontà di aiutare veramente sua madre. Lei ha un ruolo essenziale per il sostegno che può offrire, il consiglio che posso darle è di condividere con la madre e lo psichiatra tutto ciò che riguarda la sua terapia farmacologica ( è quella più adatta alla situazione di sua madre? quante ricadute? quanti i benefici rispetto al passato?) e insistere su quella psicologica ( che ritengo fondamentale: parlare aiuta molto le persone depresse);

Probabilmente sua madre sta vivendo una fase della sua depressione nella quale i sentimenti di abbandono e i pensieri negativi la rendono sempre più insicura e debole, la sua rabbia nei suoi confronti è giustificata dalla consapevolezza che lei, come figlia, non ha solo obblighi e doveri ma anche diritti, come quello di vivere la sua vita.
Detto ciò è indubbio che questi comportamenti possano sfinire e avvilire tanto da farle provare sentimenti di irritabilità e a volte di rifiuto verso sua madre, quindi le posso dire innanzitutto di non sentirsi in colpa poiché non esistono colpevoli, è una malattia che ha molteplici fattori causali ( biologici, psicologici....), e il suo aiuto non è inadeguato e quindi non induce o aumenta la depressione di sua madre; se si sente troppo frustrata e impotente si faccia aiutare da un professionista ad affrontare la situazione, senza isolarsi, senza rinchiudersi ma adattandosi alle situazioni senza accantonare i propri progetti. Un aiuto a dosare il suo aiuto per non risultare né troppo materni né troppo menefreghisti, e soprattutto per salvaguardarsi da sentimenti di colpa e inadeguatezza, comprensibili, ma assolutamente non reali.
Se le può essere di aiuto le suggerisco alcuni consigli ( sicuramente mette già in atto) allo scopo di farla sentire meno inadeguata:
- possiamo aiutare i nostri familiari depressi, non solo a continuare il trattamento ma anche a seguire uno stile di vita salutare, alimentazione e attività fisica in primis;
- vanno sicuramente appoggiati e sostenuti ma senza essere troppo protettivi, diciamo "a distanza", dandole affetto, comprensione e pazienza, senza aspettarsi molto in cambio, e senza dare troppi consigli e ordine del tipo:"Se fossi in te...." oppure " devi farti forza....", la depressione è una malattia e come tale va affrontata ( non diremmo mai a qualcuno con la febbre di smettere di averla);
- non chiedere troppo, nel senso che i pensieri negativi delle persone depresse affaticano molto, quindi esigere troppo sforzi è controproducente, bisogna dosare le richieste con un atteggiamento motivante con affetto e comprensione e rinforzando e riconoscendo i buoni risultati.

Se sua madre inizia a percepirla sicura e determinata nell'intento sia di aiutarla ma anche di vivere la sua vita, piano piano troverete un equilibrio. Non è facile e semplice ma la depressione è trattabile.
Non sarò stata sicuramente esaustiva, il tema che porta è molto vasto e sfaccettato, e andrebbe approfondito in maniera completa, ma mi auguro di esserle stata di aiuto anche solo per prendere coscienza del fatto che la sofferenza di sua madre lei la condivide, e pertanto bisogna sapersi prendere cura di se stessi per aiutare chi soffre.
Un caro saluto