Ginevra domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 04/08/2016

Napoli

Confusione totale

Mi sembra di essere inutile. Volevo fare l'Università e diventare qualcuno, ma ho lasciato perché non avevo voglia e avevo costanti attacchi di panico e ansia. Non dormivo la notte. Vivo nella paura di essere un fallimento. Adesso faccio il corso di estetista, ma ora mi sembra di non essere degna. So di fallire. Ho una relazione da 2 anni ma prima mi sento amata ed essenziale, poi mi convinco di non essere voluta, di essere usata. Mi sembra che lui mi tradisca, che non mi ami. Anche se so infondo che non è così, ma non riesco a togliere questo pensiero della testa. Con lui alterno momenti di felicità assurda e altri di depressione. Spesso ho fatto scenate per cose che per me sembravano importanti, gridavo, buttavo le mani, mi sono autoinflitta tagli e ferite per sfogarmi. Poi dopo tutto normale e pensavo "alla fine era una cosa da niente". Mi sento sempre vuota, inutile. Sola come non mai nonostante abbia amici che mi chiedono di uscire. Ma io rifiuto spesso. Non è la prima volta che "impazzisco" e faccio scenate, e l'unico modo che ho per calmarmi è farmi del male o prendere xanax. Non so cosa fare, non so come mi sento. Vivo tra ansia, depressione, e pensieri suicidi, poi mi dicono qualche parola bella e mi sento la persona più importante del mondo. Ma la sensazione dura poco. Cercando su internet come mi sento è uscita la personalità borderline ma non mi voglio affidare ad un'autodiagnosi. Ho paura di andare davvero da uno psicologo. Ho paura di parlarne con i miei genitori, ho paura di crollare davanti al medico e piangere, rendermi ridicola. Non voglio farmi vedere debole, anche se so di essere debole e fragile.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 05/08/2016 - 22:42

Gentile Ginevra,
tanto più se la diagnosi le si adattasse, lei avrebbe bisogno di un sostegno psicologico.
Lo psicologo non giudica per definizione, accetta, aiuta, non prevarica la libertà e la volontà del paziente o cliente e perciò la sua volontà è importante.
Perchè la psicoterapia funzioni occorre una "relazione terapeutica", cioè una sorta di alleanza tra paziente e psicologo al fine di ottenere risultati, che implica ovviamente almeno un minimo di fiducia.
Perché non chiede almeno una consulenza in modo da conoscere di persona un professionista e rendersi meglio conto di ciò che potrebbe riservarle un percorso psicologico? altrimenti rischia di parlare sul nulla, sul sentito dire..
Cordiali saluti