Gaetano domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/07/2016

Dipendenza da venlafaxina

Salve, mi chiamo Gaetano e ho 34 anni assumo efexor da ben otto anni per via di un attacco di panico dovuto da stress d' ansia. A inizio terapia mi diede efexor 75rp da prendere uno ogni sera accompagnato da un ansiolitico EN da 1mg tre mattina giorno e sera
Poi dopo un po mi aumentó l efexor a 150 sempre con gli stessi ansiolitici. Dopo svariati anni ho provato a diminuire la dose a volte anche riuscendoci a 75rp di efexor ma nn ci sono riuscito perché scalando mi sentivo strano come intonTito e il corpo mi sbatte va w ancora adesso prendo i 150 e solo l' EN la notte vorrei che qualche medico di buon cuore mi aiutasse a smettere di prendere questo farmaco è incominciare una vita normale. Grazie

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Dott. Alessandro Vimercati Inserita il 29/07/2016 - 22:48

Gentilissimo Gaetano,
premetto che la somministrazione di farmaci è riservata ai medici, quindi per informazioni esaurienti e per eventuali variazioni della dose di farmaco assunta dovrebbe consultare il suo medico o uno psichiatra.
Da psicologo e dall'esperienza con clienti che hanno assunto farmaci di questo tipo posso dirle che Efexor, come ogni farmaco appartenente alla categoria degli inibitori della ricaptazione della serotonina/norepinefrina (SNRI), può dare questo tipo di problemi sia in fase iniziale che in fase finale, cioè quando si scala la dose per smettere di assumere il farmaco. Questo avviene perchè i neurotrasmettitori hanno degli equilibri complessi ed ogni variazione della dose può creare degli squilibri temporanei in questi complessi meccanismi, causando quindi quel malessere che in psichiatria chiamano "sindrome da sospensione" nel momento in cui si sospende l'assunzione del farmaco.
Dopo avere raccolto le esperienze di numerosi pazienti ed avere consultato diversi psichiatri le posso dire che tutti concordano sul fatto che i farmaci di questo tipo si scalano in modo molto lento e graduale. Questo è particolarmente importante per i farmaci che, come Efexor, hanno emivita breve, cioè durano poche ore nel sangue, in quanto l'effetto della diminuzione del farmaco è quasi immediato, mentre con farmaci con emivita più lunga in genere passa un periodo di tempo più lungo prima che gli effetti della diminuzione/sospensione inizino a farsi sentire.
Quello che le posso consigliare è di andare da un bravo psichiatra, spiegare i suoi problemi che insorgono con la diminuzione della dose e chiedere un consiglio per farsi fare una tabella di marcia per scalare il farmaco nel modo più soft possibile, ad esempio con decrementi minimi di mese in mese, sempre che lo psichiatra si dimostri d'accordo con la sua proposta di scalare (questo lo potrà valutare in base ad una visita con ossevrazione della sua situazione attuale, potrebbe anche proporle di sostituire il farmaco con un altro).
In ogni caso scalare farmaci di questo tipo è sempre un processo impegnativo e serve una buona dose di forza di volontà per superare questa fase.
Cordialmente.
AV