Chiara domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 26/06/2016

Bologna

Ansia, solo e sempre lei.

Ho 28 anni e da quasi 4 anni continuo a portarmi dietro uno stato di ansia perenne. L'ansia mi accompagna per ogni scelta di vita, di lavoro, di studio etc. Non abito più in Italia e ammetto di essermene andata per sfuggire ad un luogo carico di motivi di stress. Il problema è che cambiare paese mi ha portato comunque a non potermi "rilassare", ma ben altri tipi di stress (conoscere nuove persone, cambiare varie case, amicizie, città). La mia ansia si manifesta sempre allo stesso modo: senso di oppressione al petto, inquietudine durante i pasti, sonno irregolare e la new entry dell'anno: disturbi gastrici. Lo sport non mi aiuta in questo. Sono una ragazza sportiva, ma se sono in uno stato di agitazione muovermi mi fa stare ancora più male (causa adrenalina?). In periodi di intenso stress per cause esterne (esami universitari, lavoro etc, problemi nelle relazioni) mi metto l'anima in pace. Oramai so come conviverci e cerco di farlo al meglio. Purtroppo non sempre riesco a gestirmi e questo mi provoca non pochi problemi. A volte sono in uno stato ansioso senza apparenti motivi. Come oggi. Si può uscire definitivamente da uno stato ansioso? esistono metodi per far sparire completamente l'ansia? O devo rassegnarmi a vivere così?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 27/06/2016 - 17:20

Certo che si può guarire dall'ansia! per una terapia ottimale occorre anzitutto trovare le cause inconsce che la scatenano e poi applicare strategie psicoterapeutiche idonee a contrastarla. Alcuni approcci come la Strategica Breve vantano grandi percentuali di successo nei disturbi ansiosi e se vuole può leggere un articolo sulla terapia degli attacchi di panico sul mio sito.
Andare all'estero spesso peggiora la sintomatologia, ma una buona picoterapia può risolverle con ogni probabilità il problema.
cordiali saluti

Dott.ssa Olga Ingrassia Inserita il 27/06/2016 - 17:08

Cara Chiara,
convivere con l'ansia perenne come ci scrive, non deve sicuramente essere facile e comprendo come possa sentirsi nella vita di ogni giorno. L ansia, fa parte dell'uomo, è una risposta fisiologica che si attiva nell'organismo non appena siamo messi di fronte ad una situazione stressante o a ciò che il nostro corpo percepisce come minaccioso. Quando questa stessa ansia compromette il vivere quotidiano, le relazioni con gli altri, la nostra vita in generale, allora è il caso di intervenire. Ciò che mi sento di dirle, dati i sintomi che descrive e la durata , che non è indifferente, è di associare inizialmente una terapia farmacologica, solo per un breve periodo, per iniziare a ridurre questi stati ansiosi che sembrano essere diventati opprimenti per lei , e un percorso di sostegno psicologico per ritrovare un benessere e un armonia che sembrano essersi perduti da un pò.
mi contatti se vuole, un saluto
dott.ssa Olga Ingrassia

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 26/06/2016 - 15:30

Buon pomeriggio Chiara,
certamente è sempre possibile provare a migliorare lo stato ansioso, e per fare ciò è necessario comprendere meglio quest'emozione, che è sempre segnale di qualcosa (un senso di insoddisfazione, un conflitto interiore, un dubbio non risolto, una preoccupazione non totalmente riconosciuta a livello cosciente...), un segnale molto più profondo dei pensieri che riusciamo quotidianamente a percepire. Le faccio un esempio: a lei potrà sembrare "ovvio" il motivo (e il pensiero) che può scatenare l'ansia da esame (qualcosa che potrebbe essere "..mi interrogano, se non lo se le cose, se mi bocciano, se devo ritardare la tabella di marcia ecc...) ma probabilmente questo tipo di ansie derivano da qualcos'altro di più intimo e personale.. un suo modo di vedere gli eventi e la vita, e di considerare se stessa e le sue risorse, ed è per questo che compaiono anche quando non sembra esserci una causa esterna tangibile. Un percorso psicologico potrebbe quindi rivelarsi la strada più utile. Fin'ora non ha mai pensato di intraprenderne uno? La terapia cognitiva offre due opzioni parallele nel trattamento degli stati ansiosi: da una parte vi è il lavoro mirato alla gestione dell'ansia (nel breve termine), cioè a capire come riuscire a riconoscerla e esprimerla in maniera più funzionale evitando risvolti sintomatici e fisiologici fastidiosi. Dall'altra un lavoro più approfondito per dare un significato a questo modo di "sentire" la quotidianità e poter "sciogliere" questo macigno che ostacola il suo pieno benessere. Se desidera avere maggiori informazioni, mi contatti pure senza impegno. Offro anche consulenze a distanza, via skype, proprio per consentire l'accesso al sostegno psicologico anche a chi non ha la possibilità di usufruire direttamente di un colloquio in presenza in studio.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it