Silvia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 25/04/2016

Ansia da abbandono

Salve. Sono una ragazza di 25 anni. Ho sempre avuto problemi perchè mi attacco alle persone. In particolare ai ragazzi. Anche se so che non sono quelli giusti, e magari non mi piacciono, io non riesco a dirgli di no quando si innamorano di me. E poi lasciarli è un supplizio. Non ci riesco. E quando magari trovo la forza poi sto malissimo perchè mi mancano. Fin da piccola ho sempre avuto problemi a prendermi le mie responsabilità. E magari questo spiega la mia difficoltà nel lasciarli. Un altro motivo potrebbe essere che ho il terrore di ferire le persone. Non riesco a capire se amo una persona. E questo mi fa deprimere. Perchè ritengo l'amore una componente fondamentale per la mia felicità. Spero che possiate aiutarmi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 25/04/2016 - 12:21

Buongiorno Silvia,
certamente il bisogno di amore e accettazione è uno dei fondamentali bisogni umani ed essere privi di ciò ci può rendere molto infelici e soli. Quindi ciò che la guida nella ricerca di un legame e soprattutto nella difficoltà dello scioglimento dello stesso, è con tutta probabilità un sentimento comprensibile e naturale. Tuttavia, è importante apprendere un certo equilibrio e flessibilità nella ricerca e soddisfazione dei nostri bisogni ed emotività, per poter bilanciare queste necessità con altre, non meno importanti, come quella di libera espressione di sè (che comprende anche il "cambiare idea" o la possibilità di sbagliare.. quindi anche nella scelta di un partner che poi non si rivela come ce l'eravamo immaginato). Penso che sotto questo aspetto di vulnerabilità si possano celare altre problematiche, legate ai temi a cui hai accennato.. timore di prendersi responsabilità, timore di ferire l'altro, difficoltà a comprendere l'"amore".. che andrebbero esplorate ed approfondite. Un percorso psicologico orientato ad accrescere la consapevolezza di te, delle tue reazioni e sensazioni e dell'origine di queste, ti aiuterebbe senz'altro ad apprendere nuove modalità di relazionarti, più funzionali al benessere.
Personalmente utilizzo una strategia cognitiva denominata "schema therapy" per sondare le difficoltà attuali, che probabilmente hanno radici più profonde e passate, e per consentire alla persona di "liberarsi" di queste trappole emotive e cicli interpersonali ricorrenti e "schematici" che, seppur nati con l'intento di protezione da una qualche debolezza interiore, finiscono per creare ancor più malessere di vita.
Resto a disposizione,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
www.chiarafrancesconi.it