Francesca domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/04/2016

Taranto

Bisogno di avere tutto sotto controllo

Buonasera, sono una ragazza di 20 anni. Ho sempre convissuto con l'ansia, ma non mi ha mai creato problemi molto gravi. Tuttavia, ultimamente, mi capita che sensazioni forti di ansia mi condizionino la giornata: vivo lontana dalla sede universitaria e ogni volta che torno a casa e vi rimango per giorni comincia a salirmi l'ansia e la paura di tornare in mezzo agli amici, dettata sempre dalla paura che essi possano "tramare" alle mie spalle, o semplicemente non sentire la mia mancanza come io sento la loro e che possano quindi fare a meno della mia presenza. Allo stesso tempo (razionalmente parlando) so bene che i miei pensieri non corrispondono alla realtà, perché conosco la gente di cui mi circondo, ma nonostante abbia questa consapevolezza non riesco a fidarmi e divento una sorta di "San Tommaso" che se non vede, non crede. Interpreto male ogni messaggio, ogni frase, ogni parola..collegando tutto ad un ipotetico risentimento nei miei confronti. Questa "paura" mi comporta pianto, senso di oppressione, senso di solitudine e assenza di appetito. Cosa posso fare per alleviare questa sensazione generale? O da cosa potrebbe dipendere? Mi è capitato anche in passato, ma ora è diventata una condizione molto fastidiosa per il benessere della mia quotidianità.
Grazie anticipatamente per eventuali risposte.
Francesca.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 21/04/2016 - 14:13

Buongiorno Francesca,
l'ansia è un'emozione che andrebbe ascoltata ed elaborata, e non semplicemente tollerata o messa a tacere come se fosse una sensazione fastidiosa, un sintomo da scacciare.. Ciò che le sta succedendo, non solo l'ansia che riporta da tempo, ma anche questo ulteriore senso di diffidenza e sfiducia, potrebbe essere dovuto a moltissime cause e perché, ma che possono essere inquadrati soltanto con un dovuto approfondimento a riguardo. Dal momento che ha una giovanissima età e che in questo periodo di vita le relazioni sociali ed affettive sono parte integrante della quotidianità e del benessere interiore, e possono inficiare sullo svolgimento di altre attività e del proprio senso di autostima, le consiglio di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a prendere maggior consapevolezza di se stessa e della dis-regolazione dell'emotività, da cui ovviamente potrà poi apprendere la modalità più idonea al suo caso per gestire e modulare le sue reazioni.
Può ricercare un terapeuta che operi nella sua zona, oppure passare per un consulto online a distanza. Personalmente offro anche questa opzione. Resto a disposizione,
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi - psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it