Splitmind domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 02/04/2016

Messina

Non voglio più vivere

Ho 26 anni e vivo una condizione psicologica che non mi permette di sopportare ancora la sofferenza. La mia vita non è stata semplice seppur mi rendo conto che esistono persone con problematiche più gravi, però questo non mi è assolutamente di aiuto.
I miei ricordi da bambina sono perlopiu tristi. Mio padre si è ammalato quando ero una bimba ed è rimasto sulla sedia a rotelle fini a 56 anni, finché 5 anni fa si è spento. Ho una mamma straordinaria che però non si rende conto di quanto sia profondo il mio disagio. Allera d 15 anni ho tentato il suicidio ingerendo abbondante candeggina ma non sono riuscita nel mio intento. Sono stata ricoverata per mesi in psichiatria infantile e successicsmentr sono stata in una comunità dopodiché sono tornata a casa seppur controvoglia, dato il rapporto conflittuale in famiglia. A 17 sono andata via di casa, imparando molto dalla vita ma a quanto pare non abbastanza. Ho avuto diverse relazioni finite male, tra cui una di 4 anni, la quale mi ha mandata in crisi. Quando stavo per riprendermi, ho iniziato un'altra relazione/convivenza durata quasi 2 anni e finita una settimana fa. Questa persona non mi dice che non mi ama più ma che vuole stare da sola a causa di un suo malessere, e dice anche che non sa se ci saranno altre possibilità. Io non ho amici nella mia città. Non ho il coraggio di partire a causa della mia paura di trovarmi ancora più sola (per ora sono tornata Dalla famiglia) e anche perché spero che il mio compagno possa ripensarci e chiedermi Di tornare. É successo altre volte che lui avesse alti e bassi a causa di suoi problemi di salute. Fino ad una settimana fa, abbiamo sempre risolto e lui mi ha sempre detto che mi amava troppo per rinunciare a me, e che anche se era cosciente delle differenze che c'erano tra di noi, non avrebbe mai potuto lasciarmi. Adesso l'ha fatto per telefono dicendomi "per ora non me la sento di affrontare una relazione perché non sono mentalmente in grado". Trascorro le mie giornate a piangere, faccio incubi orrendi tutte le notti, mi sveglio piangendo e se da una parte vorrei dormire per non pensare, dall'altra ho paura di sognare. Provo a parlare telefonicamente con l'unica amica che ho, che vive a più di 1000 km ma appena parliamo, scoppio a piangere. Quando mettiamo giù mi viene il magone. Vorrei tornare insieme a lui, avevamo dei progetti per l'estate ma ora sembra che per lui, io non abbia più abbastanza importanza. Non vuole vedeemi perché da vicino sa già che cederebbe e torneremmo insieme. Ho pensato a diversi modi per porre fine alla mia vita. Soffro a tratti di fobia sociale e adesso sono anche in depressione. Non so come uscirne.. La mia vita è diventata un'altra volta un inferno.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 03/04/2016 - 12:06

Cara Splitmind,
alla sua domanda "non so come uscirne" non posso che rispondere che può imparare a prendersi cura di sé e forse questa separazione dal suo fidanzato può darle la spinta per fermarsi e riavvolgere il nastro. Un percorso psicoterapeutico, unito eventualmente ad una cura farmacologica, potrà sicuramente esserle d'aiuto per rileggere ed elaborare quanto fin'ora accaduto nella sua vita, ma soprattutto per interrompere una storia fatta di dolori che rischia di ripetersi. Solo fermandosi e con l'aiuto di uno specialista della sua zona potrà diventare regista, autore e protagonista della sua vita!Coraggio!

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa Psicoterapeuta
Napoli