Anna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 10/04/2016

Viterbo

Perchè vivere?

La domanda di questi giorni è : Perché Vivere?
Non riesco a trovare qualcosa per la quale valga la pena vivere, l’unica cosa che mi tiene qui sono i miei genitori e mia sorella, loro non meritano un dolore così grande, non meritano di perdere una persona alla quale vogliono tanto bene. Tutti gli altri se ne farebbero una ragione, starebbero male un pochino, ma poi passerebbe tutto. Io perché devo continuare a “vivere” una vita che non mi porta da nessuna parte ? Perché devo vivere? Non vedo un futuro, non mi piace studiare, non mi fiderò mai di nessun ragazzo. So per cosa devo vivere ma non so per cosa VOGLIO vivere.
Tutto ciò che faccio lo faccio per impiegare il tempo, è solo un palliativo, nell’attesa che il giorno finisca. Il problema è che quando un giorno finisce, ne inizia un altro e tutto si ripete come il giorno prima.
Non ho la forza di andare avanti, non ho la forza per fare niente, non ho la forza di studiare, di leggere, di amare la vita. Amare la vita…ma poi perché? È qualcosa che ho voluto io?
No, io non volevo nascere.
Se non fossi nata adesso non avrei nessun problema, se non fossi nata, nessuno piangerebbe per la mia morte.
E invece devo stare qua, costretta, per far giocare qualcuno che si annoiava e ha deciso di creare il mondo. Sempre se questo qualcuno esiste. Se non esistesse sarebbe ancora peggio. Sarei qui per pura casualità.
Il mondo è cattivo, le persone sono cattive, è tutto pieno di sofferenza, soffriamo tutti e non abbiamo il coraggio di porre fine a tutto ciò. Vorrei che il mondo finisse e si portasse via tutti i dolori e la cattiveria dell’umanità. Sarebbe meglio per me, per tutte le persone che vivono adesso e che vivranno in futuro. Smettiamola di fare figli, smettiamola di mettere al mondo persone che soffriranno, spezziamo questo cerchio, finiamola di essere stupidi ed egoisti. Noi soffriamo e cerchiamo di stare meglio giocando con la vita degli altri. Dovrebbe essere illegale favoreggiare il proseguimento della vita sulla terra.
Qual è il senso di tutto ciò?
Tutto ciò che facciamo è un modo per impiegare del tempo dato che abbiamo avuto la sfortuna di nascere.
Mi sento vuota, mi sento senza uno scopo, mi sento triste, depressa. Prima non ero così, prima apprezzavo qualsiasi cosa…che stupida! Adesso ho aperto gli occhi, ho capito che razza di fregatura è la vita.
Che cattiveria immensa.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Enrico Vaglieri Inserita il 10/04/2016 - 19:51

Buongiorno Renata. La sua lettera mi colpisce molto. Lei scrive che "prima apprezzava qualsiasi cosa". Quindi c'è stata una fase della sua vita in cui non era triste e vuota; ma adesso si sente così. Se la incontrassi, le chiederei: che cosa è cambiato? E quando? Mi chiedo che cosa l'ha portata a pensare che la vita sia una fregatura, una cattiveria, cosa è accaduto nella sua attività di studio, nelle sue relazioni con i ragazzi.
Lei esprime molti pensieri, convinzioni e giudizi. Questa è la parte di lei più cerebrale, cognitiva, che si esprime. Su questo potrebbe servirle una consulenza filosofica, oltre che psicologica; gliele consiglio entrambe.
Ma io mi chiedo qual è la forte EMOZIONE che l'ha portata a sentirsi vuota e triste. Cioè quale esperienza importante le è accaduta, forse nel lontano passato, e soprattutto quale SIGNIFICATO lei ha dato a quell'esperienza, fino a trasformarla in un "vissuto" negativo, che diventa una svalutazione radicale che toglie senso a tutto il resto.
Credo che se lei ascolterà quell'emozione originaria, osservandola, lasciandosi guidare da essa, potrà capire come è arrivata a questo punto. E potrà capire anche che opzioni ha per gestirla, e darsi valore e re-imparare a stare bene.
Non esiti a chiedere aiuto. Ne vale la pena, non solo per le relazioni intense che ha con i suoi familiari, ma anche per la forte energia che traspare da tutta la sua lettera, la tensione a ritrovare un senso, a costruire un progetto.
Dott. Enrico Vaglieri

Dott.ssa Veronica Santoro Inserita il 08/11/2016 - 15:19

Ciao Renata,

ma davvero non hai ancora capito il motivo per cui sei nata? :-) La sensibilità di cui sei stata dotata è lo strumento con cui cambierai il mondo.
La sofferenza che provi è semplicemente data dal fatto che non hai ancora colto il motivo per cui sei su questa terra. Se non ci fosse stato bisogno di te, ti garantisco che non saresti (re)nata, ma se ciò è accaduto significa che questo mondo ha bisogno di te per evolversi con amore.

Cosa aspetti a dare il tuo contributo alla tu esistenza e alla tua umanità?

Per porre fine alla tua sofferenza hai semplicemente bisogno che ti vengano spiegate alcune cose riguardo al funzionamento dell'essere umano, alle scelte della sua anima e a quello che ognuno di noi è chiamato a fare.

Sono a disposizione per aiutarti a mettere insieme i pezzi del tuo puzzle.
Un caro saluto,
Veronica Santoro
Psicologa Clinica & Operatrice Olistica