Stella domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/04/2016

Agrigento

Ansia e pianto

Salve ,sono una ragazza di 25 anni faccio la cantante, sono purtroppo balbuziente da quando ero una bambina. Questa cosa mi ha sempre creato un blocco , timidezza nel mio lavoro ecc. Comunque a parte questo , sono stata fidanzata 3 anni con un ragazzo che mi ha tradita , mi ha fatta stare veramente male.. adesso siamo lasciati da 2 anni lui si è sposato con la ragazza con la quale mi ha tradito , hanno una bambina..., io sono fidanzata sa 10 mesi con un ragazzo meraviglioso , ci sono stata 9 mesi x provare più interesse per lui , ci sono momenti che credo di amarlo ,in altri lo vorrei lasciare.. tutte qst indecisioni e dubbi nel giro di un oretta , cambio idea di continuo... mi sembra di impazzire. Il mio ex mi ha lasciato delle brutte ferite e non riesco a vivere bene..Ho ansia qualche volta , piango senza motivo. Ho voglia di stare sola , ho irritabilità e non riesco mai a prendere delle decisioni. con il mio ragazzo va tutto bene , non mi fa mancare niente e abbiamo una vita sessualità abbastanza soddisfacente.. infondo mi sento triste , insoddisfatta della mia vita, non riesco mai a prendere decisioni... cambio umore troppo facilmente. Non è possibile.. mi aiuti per favore

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 07/04/2016 - 11:16

Gentile Stella,
il suo messaggio di richiesta d'aiuto mi sembra uno specchio di quello che sta provando e somiglia, mi corregga se non si riconosce nelle mie parole, ad un conflitto: da una parte l'indecisione, l'irritabilità, il desiderio di stare sola, il pinato, i cambi d'umore, la timidezza, la balbuzie, il tradimento; dall'altra l'abilità nel canto, la relazione con il ragazzo attuale che descrive come "meraviglioso", con il quale le cose vanno bene, anche nella sessualità (abbastanza soddisfacente... abbastanza quanto? cosa manca, secondo lei?)...

Mi permetto di osservare che, nonostante l'indecisione che la sta influenzando in questo momento di vita, è riuscita a trovare la forza per prendere la decisione di chiedere aiuto: cosa glielo ha permesso? Come può usare questa risorsa?

Immagini un contenitore diviso in due parti e, da una parte, metta le cose che non le piacciono e che le sembra stiano andando male (anche quelle piccole), dall'altra quelle che le piacciono e stanno andando bene (anche quelle piccole). Come appare il contenitore? C'è una cosa, almeno una cosa, nella parte delle cose che le piacciono? Come mai questa cosa ha meritato il posto tra le cose positive? Come ha contribuito, lei, a rendere positiva questa cosa?

Le domande da fare e le riflessioni conseguenti sarennero molte, ma non è questo il contesto più adatto.
Potrebbe valutare la possibilità di una consulenza con uno psicologo. Dal canto mio, le offro la mia disponibilità.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella