Giusy domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/04/2016

Padova

Terrore della notte e del distacco

Salve a tutti e scusate il disturbo. Sono una ragazza di 20 e sin dall'infanzia ho un problema che mi complica notevolmente la vita. Specie quando viaggio ma ultimamente anche a casa, ho il terrore di dormire. L'anno scorso sono andata a Parigi con un'amica e una notte non riuscivo a dormire allora ho iniziato a perdere la mia razionalità, a sentirmi sola, abbandonata. Ho iniziato a tremare, non riuscivo a stare ferma e respiravo velocemente fino a quando mi è venuto un attacco di panico. In tutto questo io mi sento impotente e sento di non farcela da sola, così mi trovo a chiamare solitamente il mio ragazzo in piena notte perché ho paura. Questa mia paura mi porta a stare male prima di ogni viaggio. E allo stesso tempo sapendo di essere così fragile ho paura di perdere le persone a me care, ho paura che non riescano più a sopportarmi, che fuggano da me. Io vorrei farcela da sola, vorrei eliminare questi stati di ansia irrazionale di modo da vivere bene io stessa e da far vivere bene chi mi circonda. Come posso fare? L'anno scorso ho fatto un percorso terapeutico ma non mi è servito e adesso vorrei riprovare ma non so a chi rivolgermi. Cosa posso fare? Sono arrvata ad un punto in cui non posso più continuare così, sono stanca, voglio stare bene. Ma da sola non riesco, ci sto provando da una vita intera. Dovrei riprovare con la terapia? E se sì, come posso capire a chi rivolgermi senza incappare in una situazione che non dà aiuto?
Grazie mille.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 06/04/2016 - 09:03

Gentile Giusy,
il problema che hai descritto merita di essere esplorato e tu meriti di trovare la soluzione che cerchi. Scrivi che il problema, che inizialmente si presentava solo in viaggio, ultimamente si verifica anche in casa. Tutte le notti? Ci sono notti in cui riesci ad addormentarti senza provare la sensazione di abbandono e solitudine?

Come mai quache tempo fa in casa non accadeva? E' cambiato qualcosa? c'è stato un evento che puoi considerare importante, significativo oppure collegato?

La mia risposta alla tua ultima domanda è: sì, valuta la possibilità di rivolgerti ad uno psicologo.
Chiediti cosa non ti sia sembrato utile nel percorso precedente e cosa riterresti utile per te in questo momento. La scelta del professionista, a mio avviso, dipende dal tipo di persona da cui ti piacerebbe essere aiutata. Guarda le foto dei professionisti, leggi i profili e scegli "di pancia". E' importante che tu ti senta a tuo agio con la persona che sceglierai.

Ad oggi si può usufruire di consulenze in studio oppure online. Un bel vantaggio perchè permette di scegliere lo psicologo anche se esercita la professione in una zona diversa da quella in cui si vive.

Resto a disposizione.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella