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Paolo 72 domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Pavia

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Buon giorno, sono di base ansioso, ho sofferto di attacchi di panico 7 anni fa, quando è nata mia figlia. Sono durati 6 mesi, poi sono passati da quando ho meno responsabilità sul lavoro, adesso si sono ripresentati da circa 3 mesi una mattina mentre ero in piscina, da allora ho paura a nuotare, al lavoro ho tensioni muscolari collo e schiena e faccio fatica a starci(voglia di allontanarmi dalla gente) Ho eacluso le uscite con amici e colleghi per paura di star male anche in famiglia mia moglie si altera perché mi considera debole. Sto assumendo gocce di en prescritte dal mio medico. Vorrei chiedere se è possibile vincere questi blocchi in modo naturale, puo esserci alla base un mio rifiuto ai cambiamenti? Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Francesco Mori Inserita il 22/06/2014 - 11:49

Gentile Paolo,
è importante riuscire a "pensare" le proprie emozioni. Vede, il panico così come l'ansia fluttuante immotivata, sono "segnali" che il nostro corpo ci invia per arrivare a dirci che ci sono degli aspetti disfunzionali nella nostra vita e nelle nostre relazioni. Quello che bisognerebbe cercare di comprendere sono, appunto, le ragioni che stanno alla base del suo malessere.
Al di là dello stress, prodotto dai cambiamenti di cui parla, pur senza specificare, è possibile che ci sia dell'altro.
Per il resto lei sembra presentare molti dei meccanismi tipici dell'ansia: l'evitamento (fuggire le situazioni temute, nonostante il sollievo iniziale, non fa altro che ingigantire i problemi...), la "paura di aver paura" (che porta all'isolamento, l'eccessiva focalizzazione del pensiero sulle problematiche ansiose (che impedisce alla "testa" di liberarsi innescando spirali di rimuginazione).
Credo che sarebbe opportuno rivolgersi ad un collega, dato che l'ansia, se non adeguatamente affrontata, tende a cronicizzare.
Che ne pensa?

Restiamo in ascolto

Dott.ssa Marta Cogo Inserita il 19/06/2014 - 08:29

Gentile Paolo,
spesso l'attacco di panico è il modo più rapido, economico e completo che soddisfa il nostro bisogno tempestivo di uscire da una situazione che in qualche strano modo ci mette troppa ansia. E' come se fosse un' autostrada che ci accorgiamo di avere lì vicino, a disposizione, per scappare immediatamente da quella situazione, da quella incertezza, da quella confusione che ci invade in un particolare momento...non sappiamo dove ci porterà ma a noi basta andarcene. Se partiamo da questo, ci rendiamo subito conto che fintanto che non abbiamo compreso quale sia l'origine e quali siano le caratteristiche di quest'ansia invalidante, non potremmo imparare a gestirla in un modo migliore ma continueremo a farlo nell'unico modo rapido ed economico che conosciamo. Non abbia timore di voler capire, la psicoterapia può aiutarla!
Buon lavoro.

Dott.ssa Marta Cogo

Dott.ssa giuliana rasi Inserita il 18/06/2014 - 10:15

sì Paolo, ci sono modi naturali di guarire dall'ansia. Lei hai già iniziato a farlo, ponendoti le domande giuste.
Il sintomo che avverte è solo un segnale che le indica come da lì si può passare per curarsi, da dentro. Parla infati di rifiuto dei cambiamenti.Io direi piuttosto paura, timore che qualcosa possa cambiare. Sotto la paura c'è la voglia di cambiare, solo bisogna frla emergere. Con un po' di aiuto, se necessario.Se vuole possiamo parlarne.
Mi scriva, il mio indirizzo e mail è [email protected]. Il primo colloquio è conoscitivo e gratuito.
un caro saluto
Giuliana Rasi