Riri domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 18/02/2016

Trento

Ansia da esami

Buona sera,
sono una ragazza di 22 anni e vado all'università. Ho bisogno del vostro aiuto perchè in questa sessione di esami l’ansia mi sta uccidendo: sono sfinita e a momenti non riesco a respirare. Sento come qualcosa tra la gola e il petto che mi impedisce di respirare. Mi viene voglia di piangere e urlare, ma non ci riesco e fatico ogni secondo di più a respirare. So che è stupido e mi ripeto come un mantra che "è solo un esame! Male che vada non lo passi e lo rifai!", ma nonostante questo continuo a respirare a malapena e a voler piangere fino allo sfinimento.
Questa sessione di esami poi sta andando malissimo, ogni esame che ho dato l'ho rifiutato e mi sembra di non star combinando niente. Mi sento come se tutti i miei sforzi non servissero a niente e non dessero nessun risultato. Sono ormai settimane che questo groppo in gola non svanisce: di solito mi veniva il giorno prima dell'esame, ma poi passava. Questa volta invece mi sento sprofondare nell'ansia e nella disperazione. Non so cosa fare per tirarmi su, per calmarmi.
So che questo messaggio è sgrammaticato e non ha un vero filo logico, ma è la quarta volta che lo cancello e lo riscrivo, ma non riesco a spiegarmi meglio di così...
Per favore aiutatemi.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 18/02/2016 - 15:47

Gentile lettrice,
le dinamiche dell'ansia sono note, così come sono chiare ed efficaci le tecniche per imparare a gestirla.
Una delle cose sulle quali le chiedo di soffermarsi sono i suoi pensieri di bisogno di perfezione.

Il ciclo dell'ansia nasce infatti da alcune convinzioni rigide che ci portano a pensare che le cose "devono" andare per forza in un modo e che non si tollera nemmeno l'idea che possano andare in modo diverso. La sola idea che qualcosa possa andare diversamente ci preoccupa a tal punto da farci avere delle reazioni psicosomatiche, come la mancanza del respiro o i giramenti di testa, ecc...
Queste ed altre particolarità del ciclo dell'ansia fanno pensare alla persona di non avere via d'uscita, mentre le soluzioni per questo tipo di problemi sono assolutamente disponibili.

Le consiglio di rivolgersi ad un professionista che si occupi di gestione dell'ansia e delle emozioni.
Le sedute le permetteranno di imparare gradualmente a riconoscere le situazioni che la scatenano e a gestirle al meglio, così come le emozioni che la alimentano. La durata del trattamento dipende molto dalla sua disponibilità a seguire le indicazioni che le saranno date.

Sono a disposizione qualora volesse approfondire.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino. Psicologa.

Dott.ssa Elena Parise Inserita il 18/02/2016 - 15:31

Cara Riri,
Mi colpisce molto quando scrive di aver messo giù e cancellato più volte questo messaggio per cercare di spiegarsi "al meglio". Non penso ci sia un meglio: a me personalmente sembra molto comprensibile. Come comprensibile trovo l'ansia che lei ha.
In un punto poi lei specifica che ha dato alcuni esami in questa sessione ma che li ha rifiutati: Come mai? In che modo rifiutare un esame/voto secondo lei contribuisce alla sintomatologia ansiosa che riporta? Ci sono delle aree che andrebbero approfondite e vorrei comprendere meglio.
I sintomi di cui parla (sensazione di non respirare, qualcosa tra gola e petto, groppo in gola, voglia di piangere ecc...) sono alcune manifestazioni fisiche e corporee dell'ansia, la quale è un'emozione importantissima che non possiamo eliminare ma piuttosto imparare a gestire senza che prenda il sopravvento.
Quindi giudicarla "una cosa stupida" non le è di alcun aiuto. Anzi. Aumenta solo il carico ansioso.
Ha pensato all'ipotesi di rivolgersi a uno specialista psicologo della sua zona in modo da intervenire quanto prima?

Resto a disposizione per qualunque dubbio o chiarimento, si senta libera di contattarmi senza alcun problema.

Dott.ssa E. Parise - Psicologa