Giulia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 07/02/2016

Imperia

Mi sento infelice....

Salve, sono una ragazza di 25 anni, mi sono laureata da qualche mese, dopo il tanto atteso evento ho lasciato la città universitaria dove vivevo e sono tornata a casa con i miei, sono figlia unica con genitori già in pensione. Non ho ancora trovato l'ombra di un lavoro e non ho cercato solo lavori inerenti la facoltà che ho fatto, quindi beh ho tanto, troppo tempo libero, faccio sport, corsi vari per tenermi impegnata, ma é un'agonia, mi sento costantemente vuota, priva di scopo, senza un motivo per esistere, ho sempre avuto degli obiettivi da raggiungere, sogni, a volte anche vaghi e vani, da inseguire, ma avevo sempre qualcosa che mi desse forza, inveve adesso non ho più nulla...le amicizie principali le ho lasciate nella città universitaria, qui sinceramente ne ho poche, i miei non comprendono né accettano il mio stato d'animo, dandomi costantemente della viziata e dicendo che sono una di quelle persone che non sarà mai soddisfatta nella sua vita e a volte ho paura che sia davvero così....anche con i ragazzi che ho avuto, dopo un po' c'era sempre qualcosa che non andava bene e ho posto fine alla relazione, così adesso mi ritrovo da sola, tornata al punto di partenza, nella camera dell'infanzia/ adolescenza, dove un tempo vi erano tanti sogni e speranze, mentre adesso solo una desolante vita priva di ogni entusiasmo. Mi ritrovo spesso a piangere, mi sento senza via di uscita, se accenno ai miei di volermene andare via magari fare un'esperienza all'estero tirano nuovamente fuori il fatto che sono viziata, che non faccio una brutta vita, che non mi manca niente ed é così, tutte le sere ho un tetto sulla testa, un pasto caldo, vestiti, una macchina per spostarmi eppure sono infelice e allora mi chiedo se veramente ci sia qualcosa che non vada in me....mi sembra una situazione senza via di uscita, l'unica speranza che mi sembra di avere é una morte nel sonno o una tragica fatalità e mi sento una persona orribile nel pensare tutte queste cose, c'é chi sta male veramente e meriterebbe tutta la mia salute (almeno quella fisica) e davvero, se potessi, farei subito cambio con chi più degno di me di stare al mondo....sento che non potrò mai essere felice, perché nel momento in cui penserò di esserlo accadrà qualcosa che mi porterà a fuggire e andare verso cosa? Tutto ció si verifica esclusivamente nella mia mente, ma non so come cambiare la mia visione della realtà....non lo so....nutro una gran compassione per me, per quella che sono adesso, ma cosa posso fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 07/02/2016 - 20:05

Gentile Giulia,

mi permetta di riformulare con Lei quello che ha scritto, così da vedere se ho compreso il problema.

Lei vive gli anni universitari lontana dalla casa dei suoi genitori, dove sperimenta una sensazione di autonomia, dove ha amici e interessi e dove ha scopi da perseguire.

Lì la situazione è un po' come essere "sulla strada giusta" e sa bene cosa fare.

Infatti, una volta superati i problemi di ambientazione iniziali, il resto è più semplice, perché si tratta di "canalizzare" gli sforzi, ma le mete (le lezioni, gli esami e la tesi) sono stabilite e Lei le ha chiare di fronte a sè.

Un giorno, con abilità ed impegno, le raggiunge tutte.

Torna a casa, dove però non è più autonoma come prima e deve probabilmente sottostare ai ritmi dei suoi genitori.
Sicuramente Lei in questi anni universitari è cambiata, ma non sono cambiati i ruoli all'interno della sua famiglia, così che i suoi ora fanno fatica a capirla e finiscono col criticare il suo comportamento, proprio perché non comprendono come mai ora le sta stretta questa vita.

Lascia gli amici che aveva, non ha un lavoro e non ha mete già fissate da raggiungere.
Di qui, lo sconforto e l'infelicità.

Bene, personalmente trovo che il fatto stesso che Lei stia male in questo momento sia la prova che Lei è una persona in gamba, volitiva e piena di voglia di realizzarsi.

E' normale che una persona così, in questo periodo, si senta demoralizzata e sarebbe strano il contrario.
Accettare e comprendere il motivo per cui si sente così inerme è il primo passo per rialzarsi.

Il primo consiglio è cercare di scoprire come ritrovare l'energia, il carburante, perché ora è Lei che deve stabilirsi da sola le sue nuove mete e raggiungerle.

Lei sa come impegnarsi per il raggiungimento di un obiettivo. E su questo si "conosce", sa che è brava e ha il controllo. Solo che ora il lavoro è aumentato perché prima gli obiettivi erano già prefissati, mentre adesso deve definirli Lei.

Le serve solo la forza per credere in quello che deve fare. E mi creda, ci si riesce.

Il secondo consiglio è quindi valutare una breve serie di consulenze motivazionali con uno psicologo, anche online.

Veda come va, anche se sono sicura che se stabilirà una buona relazione con lo psicologo/a, in pochissimo tempo riprenderà ad impegnarsi per nuovi traguardi, e lo farà contenta e per raggiungerli.


Cordialmente,

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino. Psicologa, Roma.