Syria domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/05/2014

Napoli

l'ansia sta diventando la mia paura

Salve a tutti! E' da circa 4 mesi che soffro di ansia e attacchi di panico, sono sempre stata una ragazza molto ansiosa, ma non fino a questo punto. Prima magari l'avevo su qualche interrogazione oppure quando dovevo fare un esame, oggi invece il mio problema dell'ansia sta diventando sempre più grande. Avendo un enorme paura di vomitare, una sera andai a mangiare fuori con il mio ragazzo ed appunto vomitai. Da quella sera la mia vita è cambiata totalmente..non ho voglia di mangiare perché non ho un grande appetito, non mi va di uscire proprio perché ho paura di sentirmi male e quindi l'unico posto che ritengo più sicuro è casa mia. Quando ho l'ansia ho dei forti dolori allo stomaco, nausea, tremolio e faccio fatica a respirare e ad inghiottire...e non nascondo che quando esco o vedo il mio ragazzo ho ancora di più l'ansia. Avendo 17 anni a causa di questo problema mi sto solo rovinando l'età più bella, quindi vorrei riuscire a sbloccarmi e tornare a divertirmi come prima. Vi prego di aiutarmi o/e di darmi qualche consiglio :)

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Elisa Sala Inserita il 08/06/2014 - 12:37

Gentile Syria, gli attacchi di panico in genere indicano che non stiamo facendo vivere una parte di noi stessi, della nostra personalità, sono delle grida di aiuto. Possono anche indicare conflitti rimossi che emergono sul versante somatico perché quello psichico è bloccato appunto dalla negazione o rimozione.
Data la tua giovane età possono essere tentativi di trovare uno tuo spazio, una tua identità.
Ti consiglio un percorso si sostegno psicologico per capire meglio il significato di questi sintomi.
cari saluti
dott.ssa Elisa Sala

Dott. Alessandro Leonti Inserita il 06/06/2014 - 20:35

Ciao Syria. Gli attacchi di panico che dici di vivere sono come hai potuto constatare tu stessa conseguenza di uno stato ansioso assai rilevante. L'ansia è una componente onnipresente nella vita di tutti noi. Spesso le persone più ansiose risultano essere più sensibili e recettive agli stimoli esterni di molte altre.
In realtà l'ansia è un modo differente, direi anche un pò discriminante, di definire l'inconscio, questo grande "sconosciuto". Diceva Jung "l'inconscio non ama il pregiudizio".
Il consiglio che mi sento di proporti è quello di cercare di comprendere la tua ansia, lo stato che vivi. La malattia psichica spesso interviene per dirci qualcosa, un qualcosa che il conscio sembra eludere o trascurare, è allora che interviene l'inconscio e lo fa con la via che gli è più consona, quella del corpo e della somatizzazione. Ascolta te stessa, i tuoi desideri, e cerca di fare ciò che realmente ti va di fare.
In bocca al lupo. Un saluto.