IO domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/11/2015

Udine

Paura, spavento o ansia...non so...

Sono un ragazzo di 28 anni, vengo da un lungo periodo senza lavoro ed ho appena cominciato a fare un corso lavorativo ma già dal primo giorno mi è capitato di essere irrequieto e molto spaventato.
Non so bene di cosa, ho qualche idea ma non ne sono sicuro...provo a spiegarmi, se ci riesco...
Ho scoperto che il lavoro che andrei a svolgere richiederà una buona dose di burocrazia e molto contatto con gli altri, in ufficio con più lavoro mentale che manuale con lunghi spostamenti in termini di strada da fare...non sono proprio le cose che preferisco ed alcune le detesto, io vengo da un lavoro artigianale e manuale che non posso più fare per motivi fisici ma per necessità di avere un lavoro sarei costretto almeno a tentare qualcosa visto che si trova molto poco in giro.
Però mi è capitata sta paura che non so come gestire, non mi è mai successo niente di simile...posso capire che sia un lavoro che non mi piace ma da farmi paura e stare in ansia di non so cosa....
Non so che fare, non so se faccio bene a mollare il corso o continuare....
Ho fatto i primi tre giorni e non mi sento molto bene...non so che fare...
Se c'è qualcuno che può darmi una mano gliene sarei grato a vita.
Grazie mille

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Michela Vespa Inserita il 30/11/2015 - 10:11

Buongiorno IO,

forse potresti cominciare con l'approfondire meglio quali sono le cose che non preferisci e quali che addirittura detesti. Da un simile approfondimento si potrebbe risalire poi all'origine del tuo fastidio e vedere se sia possibile o meno cercare di gestire le emozioni che comporta.
Tra l'altro tu stesso parli di ansia e paura, non tanto di incapacità o insoddisfazione.
Ti stai rapportando con un tipo di lavoro diverso da quello che conoscevi e che magari sapevi fare bene. Quindi è presumibile che le tue angosce derivino da questo.
Prova a riflettere meglio su queste dinamiche, su cosa rappresenta il nuovo lavoro, su quanto e come ti chieda di rimetterti in discussione (in particolare, dopo un periodo di "fermo" che può avere avuto conseguenze sul piano della tua fiducia in te stesso), su cosa tutto ciò rappresenta per te anche in riferimento alla perdita di un tipo di lavoro che amavi fare ma che non hai più possibilità di portare avanti (e le eventuali emozioni che ne scaturiscono).

Insomma, c'è molto su cui poter lavorare, ma farlo potrebbe sollevarti e rasserenarti. Provaci e se dovessi aver bisogno di un sostegno esterno per farlo, chiedi aiuto ad uno psicologo della tua città, sono certa che potreste affrontare con successo questo momento della tua vita.

Buona giornata,
Michela Vespa
Psicologa Psicoterapeuta a Roma

Dott.ssa Maria Grazia Passerini Inserita il 30/11/2015 - 08:43

Buongiorno "Io". Se quella che tu chiami "paura" provassi a chiamarla con un altro nome come la chiameresti? Immagina, fermati solo per un attimo ad ascoltare cosa provi, che sensazioni hai rispetto alla situazione che stai vivendo...La paura, solitamente, prevede che ci sia una situazione pericolosa che tu stai percependo..è così? Senti che c'è un pericolo in agguato? O ti stai costringendo a fare qualcosa che non ti piace? E così provi rabbia? Penso che il senso di irrequietezza che senti, il tuo "non sentirti bene" siano l'effetto di quello che tu stai facendo ovvero importi una situazione lavorativa che ti sta stretta. E' come quando chiudi un leone in una gabbia...Comprendo che il lavoro scarseggia in questo periodo, immagino che, probabilmente, provi anche rabbia per la tua condizione fisica che, da quello che leggo, ti impedisce di svolgere il tuo lavoro ma continuerai a sentire ciò che senti finchè continuerai a fare ciò che fai. Accogli la tua nuova condizione fisica, impara ad accettarla, e fai qualcosa di nuovo, di diverso, con le tue nuove risorse e competenze!