Elisa domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 25/11/2015

Verona

Depressione

Buongiorno! Sono una ragazza di 26 anni, frequentavo un gruppo di 9 persone, avevamo hobbies in comune uscivamo e ci divertivamo tutti assieme. A causa del mio carattere introverso non ho mai legato fortemente con nessuno, però venivo accettata e coinvolta nelle attività. Avevo iniziato a frequentare un ragazzo all'interno del gruppo e quanto ci siamo lasciati definitivamente, lui ha iniziato a farmi terra bruciata attorno e a parlare male di me al resto del gruppo a mia insaputa. Loro si sono lasciati condizionare e così hanno fatto di tutto per allontanarmi dal gruppo. Mi hanno attaccata, dandomi dell'incapace, umiliandomi, deridendomi, che non dovevo mettermi con quel ragazzo ecc... davanti a tutti. Non sapevo che era tutta una macchinazione, che il mio ex li aveva messi contro di me. (sono venuta a saperlo dopo) Sta di fatto che quando ho provato a chiedere spiegazioni, nessuno ha voluto dirmi la verità di tanto accanimento, mai visto tanto odio nei miei confronti. Ora la cosa mi distrugge. Non ho altri amici, la mia autostima è stata distrutta e sono caduta nella depressione. Ho perfino litigato con la mia famiglia. Mi sono iscritta in palestra, per distrarmi un pò e dimenticare. Dentro di me provo ancora molta rabbia. Non ho voglia di impazzire, perchè alla fine queste sono solo sciocchezze. Però sono troppo sensibile. Cosa potrei fare per uscire da questa situazione?
Distinti saluti

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Paola Nurchis Inserita il 25/11/2015 - 20:18

Gentilissima, sicuramente non è mio o nostro dovere dare dei consigli su come far capire ai suoi amici che si sbagliano sul suo conto. Importante, invece, credo sia la presa di consapevolezza della sua esperienza, qualsiasi essa sia.
Resto a disposizioni per ulteriori chiarimenti
dott.ssa Paola Nurchis

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 25/11/2015 - 17:23

Cara Elisa,
ha già cominciato a fare molto per se stessa iscrivendosi in palestra. Si prenda cura di sé e si dia l'opportunità di creare nuove relazioni, magari partendo propruio da chi frequenta la palestra: La storia che ci ha raccontato è una storia di umiliazione ed è legittima la sua rabbia come legittima la tristezza. Faccia attenzione a non confondere la tristezza per questo episodio con la depressione (la cui diagnosi compete ad un professionista, secondo precisi criteri).

Potrebbe valutare una consulenza psicologica per essere aiutata a ricostruire l'autostima danneggiata dal comportamento di questo gruppo di persone.

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella