antonio domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/11/2015

Cosenza

Ho paura del doc omosex

salve, vi scrivo in preda a una depressione pazzesca che avvolte va e avvolte riviene ma comunque è sempre presente. Partiamo dal principio: quanto ero piccolo è morta una bambina di otto anni (un'anno in meno di me) e sono caduto in preda a panico totale,avevo ansia paura di morire respiravo a malapena e a tutto ciò si aggiungevano i problemi familiari che avevo in quel periodo. Tutto ciò mi fece stare male tanto che iniziai anche a balbettare (era ansia) e mio padre mi portò un paio di volte da una dottoressa che mi rassicurò dicendo che era sempre ansia ecc.ecc... Detto ciò potete ben capire che sono un tipo molto ansioso. Da un po sono venuto a sapere di un certo D.O.C. (disturbo ossessivo compulsivo) e posso affermare che lo avuto infatti avevo molti rituali e roba varia (tipo prima di giocare a calcio essendo molto ansioso mi lavavo le mani circa 10 volte,era tutto un rituale per tranquillizarmi ma questo è solo uno potrei elencarvi altri 100). Riguardo la mia sessualità sono sempre stato sicuro di essere etero al 10000% infatti da quanto avevo dodici anni mi masturbo con frequenza solo su donne o scene lesbo. Un giorno così come tanti non so come mi metto a leggere racconti erotici etero ed ero molto eccitato così per pura curiosità mi misi a leggere racconti erotici omo e rimasi eccitato lo stesso (forse perchè ero già eccitato prima per i racconti etero) ma non diedi così grande importanza anche se mi sentii un po schifato e in colpa nonostante non mi fossi neanche masturbato. Dopo qualche giorno ripenso a tutto ciò e mi vengono in mente immagini omo con amici o conoscenti e ogni volta che ci pensai mi sentivo come un colpetto sul pene e mi agitai perchè pensai che in fondo mi piacesse. Così cominciò tutta la depressione: ero concentrato sul dubbio 24 ore su 24, non pensavo a nulla,persi la voglio di uscire, non vorrei neanche andare a scuola per paura di vedere ragazzi, non esco più come prima e sopratutto ho perso un po di desiderio erotico rispetto a prima. Ogni volta che mi masturbo o ci provo la prendo come un test per vedere se sono etero e tutto ciò mi porta all'esaurimento nervoso e non riesco neanche a ingrossare il pene (cosa che fino a pochi giorni fa facevo facilmente) . Sono venuto a sapere del D.O.C. omosex e ho visto che molte persone sono nella mia situazione e molti affermano che non sia omosessualità ma solo ansia (ritorna in gioco proprio lei) e disturbo ossessivi basati sul nulla più totale, infatti ripeto mai avuto desiderio di provare a masturbarmi con immagini o video gay ho sempre e solamente ammirato le donne (solo nel pensiero perchè non ho mai avuto rapporti). Se ora penso ad alcune donne che mi eccitano riesco ad ingrossare il pene ma la masturbazione è diventata molto complicata visto che ogni volta che mi masturbo è come se una vocina mi disse "non ti piacciono le donne,tu sei gay "e mi passano per la testa immagini omosex e la mia mente porta a pensare che siano desiderate. I miei più grandi dubbi sono: se non fosse doc e fossi realmente omosessuale? Se le vecchie abitudini tipo masturbazione una o più volte al giorno sparissero dalla mia testa e mi porterebbero ad ''odiare'' il sesso opposto? E visto che ho perso la capacità di masturbarmi facilmente come prima fosse un sintomo che io sia gay realmente? Vi prego aiutatemi vorrei morire in questi momenti,aiutatemi!
P.s. se penso a scene omo volutamente non mi eccito molto (giusto un po di ingrossamento ma niente di che) e se invece penso a qualche ragazza il pene si ingrossa ma a masturbarmi è difficile.......AIUTO

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Carlo Casati Inserita il 04/11/2015 - 14:53

Milano - Centro storico
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Caro Antonio,
Premesso che non si può far diagnosi basandosi solo su una mail, il tuo sembra proprio un caso di DOC. Il DOC è un disturbo più diffuso di quanto si pensi, ma è controllabile con opportuna psicoterapia. Sicuramente efficace è la terapia cognitivo-comportamentale. L'importante è non aspettare: il DOC può avere una sintomatologia altalenante, cioè talvolta pare migliorare da sè, o viceversa. In realtà, se non è affrontato con l'aiuto di uno psicoterapeuta, non scompare mai spontaneamente. Ed è tanto più efficace l'intervento, quanto più è precoce e quanto più il paziente è giovane. Perciò, ribadisco con decisione, NON aspettare! Aggiungo che all'inizio possono essere utili farmaci antidepressivi SSRI: qualche mese di terapia farmacologica spiana la strada alla psicoterapia. Saluti,

Dr. Carlo Casati - Verona

Dott.ssa Maria Teresa Arcella Inserita il 03/11/2015 - 18:20

Gentile Antonio il disturbo ossessivo compulsivo può avere conseguenze depressive causate dalla frequenza dei pensieri ossessivi intrusivi indesiderati . solitamente però nel momento in cui la persona inizia a gestire meglio il doc anche i sintomi depressivi tendenzialmente si riducono.
Gli individui con paura di essere omosessuali vogliono sapere “per certo” che non lo sono, e spesso fanno di tutto per dimostrare a se stessi che sono etero. Tuttavia, il disturbo ossessivo compulsivo è rafforzato sempre di più dai rituali e dagli evitamenti, e questi tentativi finiscono per esser controproducenti. Il risultato è che alcune persone sono profondamente invalidate dai sintomi del DOC.
Il trattamento del disturbo ossessivo, quindi, non deve avere una funzione rassicurante, né convincere il paziente che i dubbi sono assolutamente infondati, ma deve concentrarsi sull’obiettivo di insegnargli a convivere con un minimo margine di dubbio. In altre parole, il trattamento non dovrebbe mirare a dimostrare al paziente che non è omosessuale, quanto piuttosto aiutarlo ad acquisire le competenze migliori per tollerare l’inconoscibile. Il timore ossessivo di essere omosessuale funziona proprio come le altre tipologie di ossessioni pure del DOC: più si analizzano i pensieri e il corpo per cercare di “capire la verità”, più è probabile che per inconsapevolmente i sintomi ossessivi vengano alimentati e rafforzati. Un buon percorso di psicoterapia, però, può aiutare chiunque soffra di questi problemi ad uscirne recuperando la serenità e riprendendo in mano la propria vita.
La terapia cognitivo comportamentale può esserle di grande aiuto .
saluti
dott.ssa Maria Teresa Arcella
Psicologa Psicoterapeuta