Valentina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/10/2015

L'Aquila

Ansia e Panico sull'autobus

Salve mi chiamo Valentina ho 24 anni è da un po' che volevo capire qual'e il mio problema.
Da un po' di tempo mi viene l'ansia quando sono sull'autobus, sull'autostrada e qualche volta di rado in macchina. Quando sono sull'autobus ho sempre paura che mi venga un attacco di panico da creare attenzione su di me se c'è gente sull'autobus quindi cerco di calmarmi. La cosa buffa è che non so perché mi venga questa ansia! Ho sempre preso l'autobus senza problemi! Poi da un giorno all'altro arriva questa ansia! Una volta ero sull'autobus contemporaneamente anche sull'autostrada sono stata malissimo cuore all'impazzata gambe che tremavano x un'ora e mezza tutta la durata del viaggio. La prima cosa che penso è "vai piano" e se il bus rallenta mi tranquillizzo per un po' x poi riniziare. Non ho avuto incidenti dovuti alla velocità quindi non capisco ! Questa ansia non mi sta permettendo di viaggiare con piacere anche perché viaggiare è la mia passione. C'è da dire che solo il pensiero di prendere l'autostrada mi manda in ansia cosa che non capisco perché lo sempre presa senza problemi. Che consigli potrei avere? Grazie infinite

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Carlo Casati Inserita il 06/10/2015 - 09:39

Milano - Centro storico
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Cara Valentina,
E' normalissimo che gli attacchi di panico compaiano all'improvviso, anche in persone che prima erano molto poco sensibili al rischio. Talvolta in seduta emerge un motivo (es. un evento responsabilizzante, come la decisione di un matrimonio), altre volte non è così. In ogni caso tieni presente:

- Gli attacchi di panico possono essere molto disturbanti, ma sono ben trattabili con la psicoterapia.
- A mio parere, l'approccio più concreto, efficace e breve é quello cognitivo-comportamentale.
- Prima ti rivolgi ad un esperto meglio è. Infatti l'unico rischio è che il problema si cronicizzi rendendo più difficile uscirne.
- Evita di assumere benzodiazepine (Tavor, Lexotan,,ecc.). Danno sollievo immediato ma temporaneo, danno dipendenza e assuefazione: un problema in più per la psicoterapia. Di solito non occorrono farmaci. In rari casi "resistenti", la psicocoterapia può essere associata ad un antidepressivo SSRI, per qualche mese.

Saluti,

Dr. Carlo Casati - medico psicoterapeuta - Verona

Dott.ssa Francesca Carubbi Inserita il 06/10/2015 - 14:55

Buonasera Valentina. Episodi ansiosi possono insorgere anche senza motivi "apparenti", nel senso che si manifestano come spia di un disagio più profondo e latente che, magari, non riesce a dargli ancora un nome. Possiamo chiamarlo conflitto interno. Da qui, le suggerisco, se questi episodi ansiosi divengono sempre più intensi ed invalidanti, di rivolgersi ad un professionista che potrà formulare un'ipotesi diagnostica e proporle il relativo trattamento di elezione.
Cordiali saluti
Dott.sa Francesca Carubbi - Fano (PU)

Dott. Mirco Dorigatti Inserita il 05/10/2015 - 17:22

Cara Valentina, la caratteristica dell'ansia è quella di non avere un oggetto. È questo che la distingue dalla paura. Non credo quindi che lo stato neurovegetativo da te sperimentato abbia a che fare con la guida o col timore per un possibile incidente. Esistono diversi interventi terapeutici che si propongono di curare gli attacchi di panico. Per esempio, quello psicoanalitico mira ad individuare un particolare conflitto, al momento fuori dalla tua coscienza, che contribuisce in modo determinante nel produrre gli attacchi di panico. Il mio consiglio è quindi quello di intraprendere un percorso psicoterapeutico. Ciò ti permetterà di comprendere quello che sta alla base della tua sofferenza. È un'esperienza affascinante, che ti arricchirà personalmente, oltre che risolvere gli episodi di cui stai attualmente soffrendo.
In bocca al lupo

Mirco Dorigatti
Psicologo Psicoterapeuta