Giorgia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Torino

Ansia: sto avendo delle reazioni molto strane dal mio corpo

Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni e da un po' di tempo sto avendo delle reazioni molto strane dal mio corpo. Contrazioni addominali, colite spastica, ansia, depressione, cali di stimoli, dovuti soprattutto da questa colite, che sempre più mi sta impedendo di godermi la vita. Non so bene cosa fare, perché mi concentro troppo sul mio intestino, su cosa fa, come si comporta, su quali sono i miei stati d'animo, lasciandomi divorare dai miei pensieri. Dovrei essere la ragazza più felice del mondo, sto svolgendo attività che mi soddisfano, sto uscendo con un ragazzo, ho degli amici, ho proprio tutto quello che una ragazza della mia età possa desiderare di avere, eppure mi capitano queste reazioni corporee che per un breve o anche lungo periodo mi impediscono di vivere. Perlomeno, io lo interpreto così.
Cosa posso fare per riuscire a lasciarmi andare, senza dovermi preoccupare di cosa e come si comporta il mio corpo, riuscire a liberare la mente ed essere più serena?
Spero di essere stata chiara.
Ringrazio in anticipo e auguro una buona giornata.

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 26/04/2023 - 11:10

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Giorgia,
leggendo quanto ha scritto, mi sembra di capire che lei avverta al necessità, a livello razionale, di essere "felice" al di là di qualsiasi dubbio circa la sua vita.
Nel senso che mi pare senta il dovere ("dovrei") di essere "felice" a priori, mentre il suo corpo mi pare sia in disaccordo con questa visione, direi quasi perfetta che lei ha tracciato della sua vita.
Quando accade ciò, può significare che, in realtà, nonostante lei si imponga di essere "felice", qualcosa non si allinea a questa condizione e ciò è manifestato dal suo corpo.
Consideri, inoltre, che spesso, proprio imporsi di essere in una condizione emotiva, anche positiva, può essere costrittivo per noi, perchè magari avvertiamo le aspettative degli altri, vogliamo allinearci ad un modello ideale che propone determinati stati d'animo in risposta a specifiche condizioni di vita.
Ma, a volte, anche le cose che consideriamo positive, possono indurre un senso di agitazione in noi, dettato proprio dal fatto che ci imponiamo una reazione specifica, non siamo liberi di viverle come vorremmo.
Mentre forse il suo corpo le sta indicando che è necessario fermarsi, riflettere e osservare con calma quanto sta accadendo nella sua vita. Per fare il punto della situazione.
Magari il suo corpo avverte che ora Giorgia si trova in una fase di passaggio su cui è necessario riflettere.
Come vede, ci sono diverse spiegazioni possibili da attribuire ai sintomi che ha descritto.
Pertanto, le consiglio di provare ad occuparsene in compagnia di un terapeuta che la aiuti a comprendere quale messaggio essi vogliano inviarle.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 24/04/2023 - 16:32

Torino
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Buongiorno Giorgia,
capisco quanto possa essere invalidante la sensazione di non avere più il controllo del proprio corpo, quanto possa essere imbarazzante il movimento del proprio intestino quando si è in mezzo agli altri (e se sentissero qualche rumore?) e su quanto queste preoccupazioni alimentino il problema stesso. La colite può avere origini fisiologiche ma la componente psicologica rimane comunque importante. Le chiedo innanzitutto se ha fatto accertamenti medici. La causa organica dei crampi e della colite potrebbe essere, per esempio, un’intolleranza alimentare.
Per quanto riguarda la sfera psicologica il discorso si fa ampio: tentare di controllare gli spasmi non fa altro che aggravarli, questo lei lo sa già, immagino, ma non sa cosa fare per impedirselo; giusto?
La sua ansia fa parte di se’ deve accoglierla. Tentare di contrastarla equivale a eliminare una parte di se’: si taglierebbe mai un braccio?
Faccia la pace con la sua ansia, l’accetti. Faccia la pace con la sua colite, con i suoi brontolii. Si vergogna davanti ai suoi amici? Non deve, se la pancia brontola si spieghi: “E’ la mia colite. A voi non è mai successo? Beh, buon per voi.”
Forse non era il consiglio che si aspettava, ma vede, per risolvere la sua tendenza all’ansia deve per prima cosa fare la pace con essa. Solo così potrà starle accanto per osservarla, conoscerla e imparare a gestirla. E se vuole dare un taglio decisivo a tutto questo si faccia aiutare da un professionista. Un percorso psicologico le permetterà di capire le radici della sua ansia, che cosa la scatena e perché, le strategie per ridimensionarla e gestirla.Sarà un lavoro impegnativo che però l’aiuterà, alla fine, a vivere la vita con più leggerezza.
Se desiderasse un approfondimento resto a sua disposizione
Un saluto cordiale,
dott.ssa Manuela Leonessa

Dott. Rodolfo Vittori Inserita il 25/04/2023 - 10:28

Gentilissima Giorgia,
mi spiace molto per il tuo disagio, ma i sintomi che tu dichiari di avere, in assenza di patologie che sembra il tuo medico abbia già escluso, sono riferibili a problematiche psicosomatiche, legate molto allo stress e all'ansia.
Sono la punta dell'iceberg di quelli che probabilmente sono i tuoi disagi sommersi. Risolvendo. i problemi alla base, si risolveranno anche i sintomi psicosomatici.
Dovresti capire, al di là di quella che dichiari essere una vita perfetta, che cosa ci sia che invece non va. Puoi farlo da sola, in estrema sincerità con te stessa, se invece non ce la fai, ti consiglio un percorso di supporto psicologico, per indagare le cause e attuare strategie che ti permettano di risolvere questo problema.
Se vuoi conttattarmi senza impegno, io ricevo a Gorizia e on-line
Ti auguro di risolvere i tuoi disturbi e vivere felice
dott. Rodolfo Vittori

Dott.ssa Laura Ugolini Inserita il 24/04/2023 - 22:24

Gentile Giorgia,
Mi rendo conto che il problema di cui parla possa essere un grosso ostacolo per la sua vita quotidiana e per il suo benessere mentale, anche perché entra in forte conflitto con la percezione che lei ha della sua vita che definisce soddisfacente ed appagante. Innanzitutto le consiglio di svolgere tutti gli accertamenti medici per accertarsi che la natura dei suoi sintomi non sia organica. Quello su cui può essere utile riflettere poi è che l’ansia, e di conseguenza le somatizzazioni, hanno un ruolo molto importante che è quello di preservare la persona da pericoli reali o potenziali. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere le cause e le origini di questi pensieri che si autoalimentano e che trovano sfogo attraverso il suo corpo, proprio perché non accolti razionalmente. Resto a disposizione se volesse iniziare un lavoro in tal senso. Ricevo sia in presenza a Sesto Fiorentino sia online.
Cordialmente,
Dott.ssa Laura Ugolini