Dolori cronici? Depressione? Eccomi!
Salve,
sono un giovane ragazzo di 18 anni, sto male e vorrei un parere di qualsiasi genere riguardo la mia situazione. (Cercherò di essere breve, anche se so che non ci riuscirò ahah)
Come dicevo ho 18 anni, sono giovane, ma sto male e non so più dove sbattere la testa. Sono sempre stato abbastanza introverso...dentro...ma a causa di un periodo di bullismo alle medie ho sempre cercato di innalzare un muro di socialità per non essere sotterrato praticamente, quindi di solito in giro sono molto molto socievole, mentre quando sono per conto mio sono totalmente introverso e chiuso, cosa che si ritrova nel fatto che i miei genitori credono che io sia una persona molto chiusa e diversa da quel che sono normalmente nel sociale. Ho alcuni amici, pochi ma buoni, 3/4 davvero fidati con cui passo la maggior parte del mio tempo. Negli ultimi mesi si è aggravata notevolmente una mia sensazione di malessere interiore già presente in me da un anno, un anno e mezzo. Fondamentalmente negli ultimi 2 anni mi sono sempre sentito molto solo, romanticamente parlando, sempre impossibilitato a trovare qualcuno con cui stare, sentimentalmente, e la cosa è andata via via sempre più peggiorando nel tempo, dato che non ho praticamente modo di conoscere nuova gente dato che non ho altro nella mia vita oltre alla scuola e le mie cose da nerd chiuso in casa (i miei amici sono di classe mia). Ho avuto alcune cotte ma sono sempre finite male, anzi direi più che si siano spente con un mio malessere che si aggiungeva a quello precedente nel tempo, nel senso che la maggior parte delle volte non ci ho davvero provato, in una specie di danza impacciata tra qualche battuta per far ridere e qualche proposta ogni tanto, per finire solo a dire "tanto sarebbe impossibile e mi farei solo male da solo", chiudendo la questione. Volta dopo volta sempre così, fino appunto a un anno e mezzo fa, quando mi sono infatuato di una ragazza della mia classe, simpaticissima, con interessi in comune, etc. Poi c'è stato il Covid, tutti chiusi in casa e non potevo più vederla, mi vergognavo a scriverle e ho iniziato a stare male di più, ma era ancora una cosa lieve, abbiamo solo toccato la punta di questo climax...si lo so avevo detto che sarei stato veloce ma non ce la faccio mi dispiace, spero solo che la lettura sia quantomeno piacevole. Insomma la situazione con il virus è un pò migliorata, siamo quindi tornati a scuola in presenza lo scorso anno, cioè tipo presenza a giorni alterni ma vabbe, ma comunque non potevo vederla perché lei è studentessa fragile, quindi è dovuta rimanere a casa fino all'arrivo del vaccino quest'anno. Ma facciamo un passo indietro, prima dell'inizio di questo anno scolastico, per me il quinto superiore tra l'altro, quindi stress scolastico aggiunto a quello già presente dato che sono in una classe impossibile di un liceo scientifico in cui praticamente studio 25h/24h e siamo TUTTI frustrati e stressati. Come dicevo, facciamo un piccolo passo a questa estate, in cui sono entrato in un gruppo di ragazzi, un sindacato studentesco, dove erano già entrati 2 miei amici stretti, ed è stato organizzato un campeggio estivo. Già prima del campeggio avevo iniziato ad accusare dei malesseri fisici e psicologici, faccio questa premessa. Detto ciò, carico dei miei problemi psicologici legati all'aspetto romantico, a cui sono molto legato e di cui soffrivo e soffro la solitudine, parto per questi 10 giorni di campeggio. Sono stati i 10 giorni più belli della mia vita, mi sono sentito davvero vivo, ho fatto mille esperienze, ho conosciuto mille persone...e una ragazza...una sera, è stata una chimica diretta, quasi da film, era sera, c'era la musica, io ho iniziato a parlarle tanto per e dire delle cazzate mie solite da coglione ma simpatico, abbiamo parlato un pò, lei rideva alle mie robe, siamo andati a fare una passeggiata, ci siamo fermati in una specie di porticciolo sul mare, con gli scogli, ci siamo seduti, abbiamo continuato a parlare e alla fine, tra varie mosse veramente da cinema con lei del tipo "fa freschino stasera" e io del tipo *braccio sulla spalla*, alla fine ci siamo baciati...è stato il mio primo bacio, è stato bellissimo, e ne sono seguiti altri...mi sentivo rinato. Poi siamo tornati in campeggio, e poco dopo, nel parlare, gli ho chiesto se fosse fidanzata, beh lo era...ci sono rimasto un pò male...poi prima di andare a dormire ci siamo baciati di nuovo. Il giorno dopo se ne è andata, per degli impegni, per poi tornare qualche giorno dopo, prima che finisse il campeggio. Io comunque mi sentivo in un certo senso arrivato, direi quasi cresciuto. Lei poi è tornata, tra l'altro con il ragazzo che prima non c'era, ci siamo rivolti la parola poco, c'è stato un mezzo flirt che sembrava andare bene ma poi finito il campeggio è finito lì. Dopo questa esperienza avevo accresciuto la mia autostima, sapevo di avere finalmente la forza per uscire dalla mia bolla, dal mio riccio, e provarci con quella ragazza di classe mia. Ci siamo iniziati a scrivere, sembrava andare bene, ci saremmo dovuti vedere a una sua "festa" tra pochi amici in piscina, a casa sua, e li pensavo di chiederle di uscire, ma poi non è più stata organizzata, le ho chiesto comunque di uscire, mi ha detto si...poi non poteva. È iniziata la scuola, stress, problemi, vado bene ma siamo tutti frustrati, non è un ambiente positivo la nostra classe, abbiamo professori tostissimi rispetto alle altre classi. Le ho chiesto di nuovo di uscire qualche tempo dopo...aveva un impegno. Sconfitto ho detto "chiudo la porta, di nuovo, per non farmi ancora male". Ho sempre cercato e sognato qualcuno a cui dare il mio affetto, il mio amore, che desse anche a me affetto sincero, romantico intendo, ma non ho mai avuto questa fortuna. Sono mesi che la sera non faccio che deprimermi quando tutti sono andati a letto, chiudermi su me stesso e a volte piangere, pensando all'incertezza nel mio futuro, alla mia solitudine interiore, al mio malessere. Anche se ho scritto molto, ci sarebbe moltissimo ancora da dire sul lato psicologico, questi sono i fatti, ma nella mia mente ci sono meandri, abissi colossali. Inoltre io mi sento abbastanza inadeguato rispetto alla massa, io e i miei amici siamo molto intelligenti, lo dico sinceramente, abbiamo molta cultura che spazia in parecchi campi, i nostri discorsi sono sempre molto impegnati, e rispetto alla massa mi sento molto distaccato, soprattutto per i gusti, completamente diversi da i miei, riguardo più o meno tutto, musica, cinema, scrittura, etc. Insomma mi sento, anzi sono, depresso, ormai da mesi. Non ho un gran rapporto con i miei familiari, anzi è quasi assente. Ho molte passioni dentro di me, ma le esterno poco, tolti i miei amici. Questo è pressapoco il lato psicologico della mia questione, ma a tutto ciò dobbiamo aggiungere una piccola cosa, un piccolo bastone tra le ruote che non aiuta per nulla, forse lo avrete intuito dal titolo di questa mia riflessione e ricerca d'aiuto, bene questo altro malessere è quello fisico...infatti soffro da mesi di dolori cronici, principalmente legati al sistema cardio circolatorio, dolori al petto, alle braccia, alle gambe, al collo (tutti sempre nel lato sinistro), dolori al ventre. Ho fatto molti esami e non è emerso nulla se non una leggera tachicardia, e vi posso assicurare che ho fatto ogni esame possibile o quasi. I miei amici, uno in particolare, il mio miglior amico per così dire, sono convinti che a questo punto sia una questione psicosomatica, e dovrei quindi fare pace col fatto che non ho nulla di fisico, i dolori sono dovuti al mio stato psicoemotivo alterato. Io però non riesco a concepire questa cosa, sono mesi che sto male, a giorni alterni, a volte meglio a volte peggio, ma quando sto male sto male davvero, sento dolore fisico e malessere emotivo, stanchezza, poco interesse in tutto, mancanza d'appetito, ma soprattutto riguardo i dolori fisici, io li sento, li sento eccome, mi danno tormento, e non riesco a concepire come possano essere generati solo da una situazione psicosomatica, mi reputo aperto di mente, molto, ma questo non riesco a concepirlo, forse perché mi tocca personalmente.
Dopo tutto sto poema infinito ormai ve sarete rotti ampiamente, ma per chi è arrivato fin qui, prima di tutto grazie dell'attenzione, secondo ho una sola domanda:
Cosa devo fare?
Io non so più dove sbattere la testa, sto male sempre, quando mentalmente quando fisicamente, ma sto male sempre, e non riesco più a vivere così, tra tutti questi miei problemi e pure lo stress della scuola e tutto il resto. Dovrei valutare effettivamente una seduta da uno psicologo?
Aspetto consiglio.
Grazie