Desiderio di cambiare domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 23/06/2015

Agrigento

Lasciare tutto e andare via...

Ho 28 anni e da quasi 4 anni vivo all'estero. Sin da piccola non mi sono mai fermata, ho sempre studiato e lavorato per raggiungere i miei scopi. Mentre ero all'estero ho affrontato un tumore, che fortunatamente si e' risolto, dopo tre mesi anche il mio ragazzo e' stato male, ma anche a lui e' andata molto bene. Adesso da sette mesi e' tutto ricominciato da capo, non ho fatto altro che vedere dottori (sono in amnorrea, più IBS, più ovaio policistico) e hanno già provato tre cure diverse ma ripetono sempre la parola proviamo. Alche' ho deciso di ritornare in Italia, ho pensato che potrebbe essere tutto dovuto dalla stress di stare in una grande città, dove spesso soffro di solitudine, appare il mio ragazzo che qui ha una vita a 360 gradi, io invece non sono riuscita a crearmi delle vere amicizie - a causa dei ritmi frenetici non riesco a vedere mai nessuno. Ho deciso un giorno all'improvviso (un mese fa) e da li' non ho più' cambiato idea, se devo ancora vedere dottori e prendere ormoni preferisco vivere in un posto dove sono circondata dai miei genitori, amici e casa mia. Ovviamente il mio ragazzo l'ha presa malissimo e da un mese non fa altro che accusarmi di abbandonarlo, dicendo infatti che lui in Italia non tornerà mai!quindi la nostra storia finisce. Per cui io devo fare i conti con un ragazzo che mi sta dando della traditrice, perché me ne sto andando dopo 4 anni di relazione, un licenziamento da un contratto a tempo indeterminato, un trasloco in una casa temporanea (dopo 3 anni che convivo con il mio cane e il mio ragazzo) e un ritorno in Italia con la pura di non trovare subito lavoro. Io non ho paura di ciò che sto facendo, affronterò tutto e mi prenderò le conseguenze, sento soprattutto il bisogno di ridere, parlare con delle persone, e essere a casa, e poi ripenserò al lavoro. Il problema e' la mia relazione, io non ho preteso che il mio ragazzo mi seguisse, perché amandolo voglio la sua felicita' e so che lui li' non sarebbe felice. Lui invece non riesce a credere che io stia male e non abbia la forza di affrontare tutto ciò, e pensa che sarei dovuta andare in Italia per un anno tipo e poi tornare - quando io invece a causa di tutte queste vicende, qua non voglio proprio più stare. Ho degli attacchi di ansia la mattina, e mi sento perennemente da sola, e triste. Perché lui pensa che io sono colpevole ad andarmene, e invece non sia lui il colpevole a non seguirmi? Perche' non capisce che io me ne sto andando perché voglio evitare di toccare il fondo e andare in depressione?Io sto solo reagendo, prendendomi cura di me stessa, e qui non ho le forze per farlo. Lui invece dice che io sto scappando. Vorrei avere un parere oggettivo. Grazie Mille

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 25/06/2015 - 20:29

Viterbo
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Cara Adriana,

dal suo racconto, senza mettere in secondo piano il suo stato di salute chiaramente importante, sembra emergere di più una crisi di coppia che probabilmente non avete e non state affrontando.
Un po' come se contasse di più il "mito condiviso" dell'esperienza all'estero.
Il suo bisogno di ritornare a casa sembra in questo senso quasi fisiologico rispetto alla sensazione di solitudine che sta sperimentato, pur avendo una relazione di coppia stabile.
Forse avrebbe più bisogno di un supporto piuttosto che essere giudicata per le sue scelte.
Siete partiti insieme?
Come avere simbolizzato, coltivato l'esperienza del viaggio all'estero?

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore
Psicologo, Psicoterapeuta a Viterbo e Tuscania (VT)