Rosa  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Oristano

Insicurezza e immobilità

Buongiorno.
Premetto che ho già fatto terapia con diversi professionisti negli anni e ho fatto anche terapia farmacologica. Ma torno sempre punto a capo. Ho 32 anni, non ho autostima. Ho iniziato a costruire un minimo di sicurezza, ma con la pandemia è tutto precipitato. Non ho un lavoro. Sono mesi che cerco e chiedo, sia per la mia specializzazione, sia un qualsiasi lavoro perché sono dovuta tornare a vivere dai miei e voglio un posto mio e una vita mia. Ma non so vivere e mi vergogno di me. Non so vendermi per convincere qualcuno ad assumermi e più rifiuti arrivano più fatico. Non so mantenere una decisione. Scelgo una strada e poi cambio idea. Mi sono isolata completamente, ho due amiche lontane e non esco da più di un anno. Ho iniziato a fare due corsi online giusto per parlare con qualcuno e avere degli appuntamenti fissi. Ma sono soldi che vanno via. Mi sono sfogata con un'amica da poco e lei mi ha detto che prima non ero così, ero si insicura, ma molto più decisa e fiduciosa e non mi riconosce più. Mi sembra di vedere il mondo da una lente falsata che non riesco a levarmi. Come si può iniziare a uscire da questa immobilità? Concretamente. Iniziare a vivere. È solo una questione di autostima?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Matteo Radavelli Inserita il 19/05/2021 - 10:17

Gentile Rosa,
avverto che il cuore del suo messaggio è il senso di inattività, di stallo, di essere fermi in un posto sia fisico che psicologico e non riuscire a smuoversi e ciò è alimentato ed a sua volta alimenta il giudizio negativo nei confronti di se stessa. Leggo anche che è tornata a vivere con i suoi genitori, questa decisione è stata presa recentemente durante il periodo di lockdown? La invito a riflettere su ciò che accadrebbe qualora lei iniziasse a "muoversi" sia a livello decisionale che pratico fattuale. Il consiglio che posso darle è valutare di effettuare un percorso con un terapeuta ad orientamento sistemico-famigliare affinché possiate approfondire il ruolo che ha il suo essere "bloccata" nel contesto in cui vive.
Resto a disposizione,
Dr. Matteo Radavelli