Liliana  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 24/01/2021

Milano

Misofobia, ho paura di entrare in contatto con la saliva degli altri

Buonasera,
Soffro di una forma grave di misofobia. Ho paura di entrare in contatto con la saliva degli altri. Passo le giornate ad evitare le superfici degli oggetti per evitare di sporcarmi i vestiti dato che qualcuno potrebbe averci tossito sopra, a lavarmi le mani fino agli avambracci come un chirurgo, anche 40/50 volte al giorno. Ho paura che qualcuno tossisca o starnutisca vicino a me perché altrimenti sento l'esigenza irrefrenabile di pulire i miei oggetti e fare una doccia che può durare anche 1 ora. I rituali sono estenuanti e sono diventati un lavoro. È una fobia che mi porto dietro da anni, molto prima del covid. È notevolmente peggiorata negli ultimi 3 anni. Dovrei fare una terapia cognitivo comportamentale immagino, ma potreste indicarmi quali sono le cause più comuni che portano a questo doc, anche se so che è soggettivo?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/01/2021 - 22:10

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Liliana,
Comprendo il suo malessere generato dai "rituali estenuanti" che ha descritto.
Se desidera risolvere la sua situazione, le può essere utile richiedere una consulenza psicologica individuale, non necessariamente cognitivo-comportamentale.
Una delle maggiori garanzie di riuscita di un percorso psicoterapeutico, è infatti, la motivazione della persona a risolvere il problema che riferisce, al di là dell'orientamento terapeutico scelto.
In un contesto di psicoterapia individuale potrà analizzare le cause che hanno generato il disturbo, le quali possono essere: educazione rigida sulle norme igieniche, che si può inquadrare, in generale, in uno stile di accudimento ansioso/controllante esercitato dai suoi genitori allo scopo di proteggerla. Questo stato di allarme, può aver generato, negli anni, lo stile ossessivo che ha descritto qui.
Questo è un quadro eziologico molto generale, poi, come lei immaginera', è necessario approfondire ad personam l'anamnesi per potere ricostruire gli eventi causali determinanti.
Non avendo altre info a disposizione (età anagrafica, stile di vita ecc), non mi è possibile spingermi oltre nell'analisi della sua domanda.
Ad ogni modo, le auguro di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 26/01/2021 - 10:42

Milano
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Salve Liliana, è interessante la sua domanda nel bisogno di dare una risposta circa le cause più comuni che portano a questa paura irrazionale e complessa. Ci dice di una persona avvilita e stanca dai rituali ossessivi che vorrebbe conoscere, sapere: perché, perché succede, cosa mi è capitato. Misofobia ( paura dello sporco) o rupofobia (paura del sudiciume) o anche germofobia (fobia dei germi) sono praticamente la stessa cosa. Ciò che le caratterizza tuttavia non è tanto la paura dello sporco in sé, ma un'allerta costante e ansiosa verso le contaminazioni che non sono sotto gli occhi, che sfuggono al controllo e che quindi sono potenziali agenti di pericolosità. Se la persona avesse semplicemente timore o paura dello sporco, le abitudini igieniche anche molto attente e scrupolose porterebbero a uno stato di tranquillità: ho fatto tutto ciò che c'era da fare, posso rilassarmi. La misofobia invece ha a che fare con il controllo: essendo i germi microscopici, invisibili, possono sfuggire anche all'ispezione più attenta e oculata, e poi le persone tossiscono...Dietro (o sotto) fobie di questo tipo, in linea generale, possono esserci malattie organiche traumatizzanti, esperienze anche non strettamente personali, ma che hanno suscitato l'idea di una morte imminente ed anche spesso un'educazione molto rigida da parte dei genitori. La persona che ne soffre ha assimilato l'idea che può' essere pericoloso se c'è qualcosa che sfugge alla sua attenzione e al suo controllo, come uno starnuto che è un atto improvviso e involontario. Se tiene forte quel suo bisogno di capire è già sulla buona strada. Saluti.