MrGiuggiola90 domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/06/2015

Firenze

Senso di distaccamento e di apatia nel mio ambiente

Probabilmente sono Xenofoba. Non so come è considerato in psicologia.
Io quando esco di casa mi sento agitata e spaesata nel non riconoscere più la mia città o paese.. Sento l ambiente come estraneo, insipido.. Che mi fa perdere i legami affettivi.
La verità è che io sono molto tradizionalista..nel senso che amo la mia cultura e le mie persone.. Mi sono sempre immaginata a vivere qui.
Però ..è una cosa irrazionale.. Mi sento agitata a vedere nella strada tutte queste facce che a colpo D occhio so che provengono da altri continenti.. A cui non mi sento legata.. E che non mi sono mai interessati. Dentro di me vorrei essere nata con un tipo di personalutà cosmopolita.. Alla imagine di john Lennon.. Perché quello è ciò che i mass media ci dicono che diventerà la nostra società.. Però la verità è che dentro di me io non mi ci ritrovo. Mi agitano tutte queste culture e persone.. Nell aria non sento la mia cultura e le mie persone diffuse.. E mi fa agitare molto.. Non c è più coesione, ne un senso di identità comune. È una cosa irrazionale..che mi rende apatica ogni volta che esco fuori di casa. Dentro di me c è una lotta confina in cercare di cambiarmi internamente.. Di socializzare e di trovarmi a proprio agio con queste persone.. Provo a parlare a aggiungere gente immigrata che vivono nel mio paese nel mio facebook.. Per capirne cultura e parlarci.. Ma in verità si ferma tutto qui. Perché dentro di me so che queste persone non mi interessano a fatto, ne mi è mai interessata la loro cultura ne loro stessi. La verità è che io mi emoziono, mi sento più viva, più serena solo con la mia gente.
In più ho molta paura dei musulmani.. Odio la loro cultura.. Odio il velo, le prepotenze sulle blasfemie, il maschilismo.. Tutti ciò si è acuito con gli ultimi fatti in Francia e in medioriente.
Io sono sempre stata interessata alla mia cultura o a culture geograficamente vicine. È una cosa irrazionale. Gusti irrazionali.
Spesso mi trovo a fantasticare sulla società medievale con i suoi feudi fortemente identitri, e sulla società pre contemporanea dei miei nonni.. Dove la società era più semplice..perché avevano tutti la stessa cultura e origine.. I rapporto non erano di convivenza forzata. Mentre se penso alle città multiculturali come New York o Londra.. Un senso di apatia mi assale, di insipidità, di scarsa coesione, di mandrie di pecoroni, di rivalità etniche e sociali.. . Io fantastico sulla cultura che sfuma in base ai kilometri di distanza.. La cultura nostra pre contemporanea.. Dove vi era varietà in base alle distanze. Più penso di diventare più cosmopolita più non ci riesco; lo trovo innaturale. Cosa posso fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Martino Miccoli Inserita il 26/06/2015 - 07:55

Buongiorno,
noto da come scrivi che questa situazione è molto problematica e difficile da gestire per te ed immagino che dovendo avere a che fare con tante persone diverse, quando esci sentimenti ed emozioni quali ansia, apatia e senso di estraniamento ti assalgano. Non mi è molto chiaro quanto questa condizione stia influendo sulla qualità della tua vita (stai cominciando ad uscire sempre meno? Ad isolarti per evitare di entrare a contatto con queste persone? Provi ansia al pensiero di dover uscire e poter incontrare queste situazioni? Provi ansia ed agitazione quando sei in queste situazioni? Decidi di non uscire a volte? Quando decidi di non uscire e di evitare, la tua paura o ansia si abbassano e ti calmi?).
Per capire cosa ti accade e come aiutarti bisogna capire se questa situazione è frutto anche di un problema legato all'ansia e quanto sia intenso. Forse potresti rivolgerti ad un professionista che capisca ed inquadri bene la situazione. Non parlo di percorsi lunghi ma di una consulenza con uno psicologo o psicoterapeuta per approfondire l'argomento ed aiutarti a capire e migliorare la tua condizione.
Se hai bisogno di scrivermi fallo pure.

Martino Miccoli