Alessandra  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 30/06/2020

Grosseto

Paura di camminare, come risolverla?

Salve ho un problema ho paura di camminare da sola in strada o in spazi aperti dove non ho nessun appoggio tutto è cominciato da quando ho vissuto un evento traumatico la morte di una persona cara all'inizio ho avuto attacchi di panico e poi è sfociata in questa paura c'è l'ho da qualche anno.... Ci sono periodi che non ho paura di camminare e in altri dove sono destabilizzata e credo di cadere quando cammino... Quando esco non riesco a divertirmi perché passeggiando in spazi larghi non ho nessun appoggio cerco sempre di avere sostegno.... Ci sono periodi dove riesco a stare tranquilla e periodi in cui dove ho paura... Come posso non avere più paura? Ci sono momenti in cui dove provo ansia e altri in cui sono tranquilla e riesco a camminare senza appoggio spero di avere dei consigli... Spero che passerà questo periodo facendo forza e uscendo....

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 01/07/2020 - 08:19

Lucca
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Buongiorno Alessia, lei scrive una cosa molto importante: i suoi sintomi sono iniziati dopo aver perso una persona cara che lei stessa definisce come un trauma. Il trauma è un evento che va al di là delle nostre capacità di farvi fronte e ci rende vulnerabili. Quando tutto è troppo da sostenere emotivamente, ecco che è il corpo a parlare attraverso i sintomi. Un trauma, come la morte di una persona cara può far emergere anche delle debolezze già esistenti. Quello che va fatto è elaborare quanto ha vissuto, elaborare il lutto/trauma di modo che non sia così doloroso da non poterlo affrontare ogni volta che lo riportiamo alla memoria, ma sopportabile. In questo modo andiamo ad agire di conseguenza sul sintomo, che è la parte evidente. Il fatto che ogni tanto riesca a camminare tranquilla è normale, c'è sempre una parte di noi, seppur nella sofferenza, che continua ad andare avanti nella vita quotidiana, mentre l'altra parte è bloccata là, dove tutto è successo.
Le dico come lavorerei in questo caso in modo che si faccia un'idea su come affrontare la sua difficoltà:
insieme ricostruiremmo il sintomo, il momento in cui è comparso per la prima volta, cosa l'ha causato e cosa lo sta ancora mantenendo
sulla base di quanto emerso concordare insieme il percorso d'intervento più opportuno
allo stesso tempo cercheremmo insieme di elaborare il ricordo traumatico (il lutto).
Spero di esserle stata di aiuto. Resto disponibile
Un caro saluto,
Dr.ssa Valentina Bennati

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 30/06/2020 - 23:41

Mestrino
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Salve Alessia, è certamente molto funzionale che si “esponga” ad una situazione che le fa paura “facendosi forza ed uscendo”, anziché evitarla o fronteggiarla ricorrendo a comportamenti protettivi, condotte che costituirebbero fattori di mantenimento della problematica .
Esistono tecniche cognitivo comportamentali per gestire l’ansia, ristrutturare la valutazione cognitiva del sintomo psicofisiologico ed affrontare le esposizioni alle situazioni temute:
l' approccio cognitivo comportamentale, secondo le linee guida, presenta elevate evidenze di efficacia.

Resto comunque disponibile per chiarimenti in merito.

Cordialmente

dott.ssa Alessandra Melli

Dott.ssa Delia Gadaleta Inserita il 30/06/2020 - 17:30

Molfetta
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Buon pomeriggio Alessia, la paura e l'ansia sono spesso associate ad eventi traumatici che possiamo esperire. Le principali tentate soluzioni di chi soffre di questo tipo di problemi sono la richiesta di aiuto alle persone a noi care e l'evitamento delle situazioni che ci spaventano. Queste strategie non risolvono affatto il problema, anzi lo peggiorano ancora di più amplificando l'ansia e confermando a noi stessi la sensazione di non potercela fare da soli. Le consiglio di intraprendere un percorso che possa aiutarla a modificare le sue tentate soluzioni che non hanno fatto altro che radicare il suo problema nel tempo.