Rachele  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Belluno

Perché in alcune cose sono costante e in altre no e come risolvere?

Buongiorno, sono una studentessa di 24 anni. Ho sempre avuto problemi di ansia, che negli ultimi 6 anni sono andati acuendosi in modo oscillante (a volte sto benissimo ma quando sono colta dall'ansia l'episodio è ogni volta peggiore). Non potendomi permettere di consultare un professionista ho sempre cercato di gestire il problema con le mie forze. Ora però ho una domanda a cui non riesco a dare una risposta e che mi crea un misto di frustrazione e incredulità.
Io sto studiando per intraprendere un percorso professionale all'interno del mondo dell'illustrazione per l'editoria (in poche parole disegno libri). Sono arrivata in accademia con scarse conoscenze tecniche ma conscia che il programma sarebbe partito da zero e quindi mi sentivo relativamente tranquilla.
Ad oggi sono al secondo anno e ci sono delle cose che non mi hanno mai abbandonata in questi due anni: un'ansia (forse da prestazione) tale da non riuscire a mettere la matita sul foglio, la frustrazione per i lenti miglioramenti e il pensiero che non sto sfruttando al meglio questo periodo di studi (diciamo che di 100 mi sento come se stessi sfruttando 10).
Iniziato il lock down mi ero ripromessa che mi sarei esercitata di più, avendo più tempo libero e sperando di recuperare un po' il passo e migliorare. Nello stesso momento ho deciso che avrei iniziato a fare yoga tutti i giorni, almeno 30 minuti, pensando che mi sarei fermata dopo una settimana come al mio solito (non sono una sportiva, sono piuttosto pigra).
Bene, da qui il mio dubbio: come mai sono due mesi che faccio yoga tutti i giorni, vedo dei notevoli miglioramenti sulle mie prestazione e comprendo che è tutto frutto della costanza e che posso applicare questo atteggiamento a tutto ma con il disegno (che vorrei diventasse la mia professione da sempre) non ci riesco?
Davvero, è frustrante il fatto che in modo logico so che se tutti i giorni per trenta giorni faccio un disegno vedrò dei miglioramenti eppure mi sento impantanata in quest'ansia che mi porta a pensare che "tanto è inutile" o che "qualunque cosa metterò sul foglio mi farà schifo e passerò giorni a disegnare senza tirare fuori nulla di buono".
Ho sempre disegnato, sempre e non ho mai avuto questa visione della cosa; ammirazione per chi era più bravo e sana "invidia" (nel senso che mi sentivo spronata ad imparare da loro e migliorare) ma così mai e la cosa mi demoralizza. Io vorrei tanto sbloccarmi perché più passa il tempo e più mi sento come una persona che ha dentro un potenziale che non riesce a tirare fuori e mi sento come se non stessi sfruttando a pieno il vantaggio di avere attorno a me professori e studenti che sono pozzi di bravura e conoscenza da cui potrei attingere e con cui potrei collaborare.
Insomma la mia domanda è "perché riesco ad essere costante in cose che non mi stanno a cuore (mi piace lo yoga, mi fa bene ma non è qualcosa che mi farebbe soffrire se ci dovessi rinunciare) mentre nelle cose che mi stanno a cuore mi blocco e vengo travolta da un'ansia a dir poco divorante?" e come lo risolvo (se si può usare questo termine)?
Ora, mi rendo perfettamente conto che non è una cosa che posso risolvere così, su due piedi e mi rendo anche conto che forse i motivi per cui mi ritrovo a vivere questo momento sono tanti, sono pregressi e che avrei bisogno di iniziare una terapia con uno specialista, perché quest'ansia generalizzata sta diventando un ostacolo in molte cose, ma vorrei comunque una vostra opinione su questa mia domanda.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valeria Battelli Inserita il 29/04/2020 - 12:18

Buongiorno Rachele, ho letto il tuo articolato messaggio e come prima osservazione mi viene da condividere con lei la sua ottima capacità di prendere in esame i suoi processi mentali, che in termini tecnici chiamiamo capacità di introspezione. Questo è il primo ingrediente per poter svolgere un buon percorso psicoterapeutico che possa portarla a comprendere da dove proviene il suo dialogo interno così svalutante e trovare nuove strategie per far fronte ai momenti di insicurezza.
La mia ipotesi è proprio questa, cioè che la costanza in alcune attività dimostra la sua capacità di mantenere lo slancio e la forza di volontà mentre il blocco in attività per lei cosi importanti come il disegno sia dovuto all'insicurezza ed al dialogo interno autosvalutante che la porta a boicottare il suo progetto.
Talvolta ci può essere anche una componente legata al timore di raggiungere l'obiettivo. A tal proposito la invito a leggere il mio articolo presente sul profilo.
Resto a disposizione per chiarimenti e per un eventuale contatto telefonico.
Cari Saluti!
Dott.ssa Battelli Valeria