Cecilia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 20/04/2020

Massa Carrara

La quarantena mi lascia sola con i miei pensieri e problemi

Soffro da anni e anni di un disturbo d'ansia, ipocondria ed emetofobia. Quando sono completamente crollata circa 4 anni fa, sono stata messa in contatto con una psichiatra, la quale mi ha prescritto una terapia che si è modificata nel tempo. Ho avuto dei benefici indiscutibili con l'ultima terapia, ma nel corso del tempo ho provato ad affrontare una psicoterapia che purtroppo non si è mai rivelata efficacie per differenti motivi con ognuno dei terapeuti mi hanno presa in carico. Sono consapevole che i farmaci non curino, ma leniscano i sintomi e io sento il bisogno di risolvere questi problemi e di capire, però mi sconforta dover riniziare di nuovo da capo a parlare di questo con qualcuno che non mi conosce e magari con cui non riesco ad instaurare una relazione che mi possa aiutare. L'unico modo che ho è andare a tentativi ? Provare psicologo dopo psicologo finchè non ne troverò uno "giusto"?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 21/04/2020 - 09:03

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Cecilia,
comprendo il suo "sconforto" nel pensare di dover riprendere lo stesso discorso con uno psicologo sempre diverso e non credo che "andare a tentativi" possa essere la soluzione efficace per lei.
Ritengo possa essere utile per lei, prima di iniziare la ricerca di uno psicoterapeuta, fermarsi a riflettere sulle motivazioni che secondo lei hanno determinato il fallimento dei precedenti percorsi terapeutici e, soprattutto, come mai non è stato possibile creare il clima di fiducia essenziale per la buona riuscita di ogni psicoterapia.
Quale immagine si è costruita del processo psicoterapeutico in generale? Come mai ipotizza di "non riuscire ad instaurare una relazione"? Cosa impedisce che accada ciò secondo lei?
Consideri, infatti, che l'approccio del paziente nei confronti della psicoterapia (es. la terapia può funzionare o la terpia non può funzionare) determina in larga misura la riuscita della terapia stessa.
Quindi, credo che sia essenziale per lei, affrontare, in primis, il meccanismo sotteso all'idea che ogni terapia non sia "efficace", inclinazione che credo mantenga attivi i suoi sintomi ("ansia, ipocondria ed emetofobia"), inducendo in lei la sensazione che nessuno sia in grado di aiutarla e fornirle il supporto di cui avrebbe bisogno.
Quando avrà trovato delle risposte a queste domande, provi a contattare uno psicoterapeuta che le ispiri fiducia e con il quale senta di potersi confrontare sulle questioni insite alle sue risposte.
Le auguro, in ogni caso, di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Fabio Rapisarda Inserita il 21/04/2020 - 01:39

Palermo
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Salve, sono perfettamente d'accordo con lei con il fatto che i farmaci l'hanno aiutata a lenire i sintomi, ma che soltanto con una buona psicoterapia sia possibile provare ad arrivare ad una risoluzione delle sue problematiche. Trovo che sia positivo il fatto che lei desideri iniziare una nuova psicoterapia, nonostante gli insuccessi precedenti. Per potere darle qualche consiglio, avrei bisogno di sapere come mai non sono andati a buon fine i percorsi psicoterapeutici precedenti. Mi contatti pure, cercherò di aiutarla.