Federica  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/02/2020

Catania

Possibile depressione post partum?

Salve.Ho partorito a novembre, parto difficile però mi sono ripresa subito.non ho avuto episodi di baby blues,niente fortunatamente. Purtroppo a maggio dovremmo operare alla scatola cranica il bambino al gaslini,fortunatamente niente di grave, ma da fare intorno al sesto mese per forza. Ecco cosa mi è accaduto...ad inizio febbraio siamo dovuti salire a genovs per controlli..tre giorni prima ho avuto attacchi di panico e pianto per questa situazione del coronavirus: ho davanti agli occhi l'immagine di scene apocalittiche, ho il terrore di ammalarmi e morire, ho paura per il mio bambino. Fortunatamente ho capito cosa mu mi stava succedendo ed ho chiamato aiuto:i miei genitori mi hanno fatta sfogare, non mi hanno lasciata sola per 2 giorni, e poi improvvisamente mi sono svegliata ed ho capito che era solo ansia per la visita del bambino. Oggi , dopo 20 giorni ho avuto nuovamente un attacco di panico con pianto..un senso di angoscia terribile...mi è salita anche la febbre. La peima cosa che ho fatto, oltre a stare con mia cognata per non rimanere sola, e stata evitare di guardare i tg, i programmi con news all'interno, ho eliminato facebook e non sto ascoltando la radio. Va un po' meglio, ma sento sempre quel terrore nel profondo di me. Poi guardo gli altri e vedo che non hanno queste stesse sensazioni che ho io, e allora penso...cosa ho che non va? Mia madre è preoccupata per il mio bimbo, ma anzi lui con le sue risate e i suoi gorgheggi mi tira su! Potrebbe essere depressione post partum che mi fa peovare queste cose in modo così esagerato? È il caso di chiedere aiuto o prendere qualcosa per calmarmi? Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 23/02/2020 - 10:05

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Federica,
Per sentirsi più tranquilla e fiduciosa nel superare questa fase della sua vita, può essere utile chiedere aiuto al papà del suo bambino. Come mai non è stato citato da lei tra le persone a cui ha chiesto aiuto?
Consideri, infatti, che per una donna che ha partorito da poco e che, come nel suo caso, deve affrontare difficoltà relative alla salute del piccolo, è essenziale sapere che può contare sul supporto emotivo e pratico del compagno/marito. Soprattutto in questi casi, è importante cementare l'alleanza di coppia e quella genitoriale, fondamentali per superare insieme le difficoltà del vostro piccolo e sentirsi uniti, non sola, come invece mi sembra si senta lei leggendo il suo messaggio.
Perciò, prima di cercare aiuto altrove ("prendere qualcosa per calmarmi"), provi a chiedere maggiore vicinanza emotiva al suo partner.
Un caro saluto a lei e al suo piccolo.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Fabio Rapisarda Inserita il 22/02/2020 - 23:32

Palermo
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Salve, anche se l'intervento per il bambino, come lei riporta, non è qualsosa di grave, le domando se si è mai chiesta che cosa significa per lei e se in fondo c'è la paura di poterlo perdere. Potere parlare con uno specialista di quello che lei emotivamente sta provando, potrebbe essere una cosa utile.