Lisa  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 05/11/2019

Bolzano

Sempre brava, sempre sicura, e ora?

Ho appena iniziato l’università, nella facoltà dei miei sogni: medicina! Anni passati a fantasticare su un futuro che ora sto realmente iniziando a costruire, passettino dopo passettino. Eppure, eppure eccomi qui. Giorno dopo giorno la strada si fa sempre più in salita. Non dal punto di vista della difficoltà dello studio, che anzi quasi mi appassiona, ma è tutto il resto. Sono una fuori sede neanche troppo fuori (non sono molto lontana da casa, torno tutti i fine settimana!) ma questo contorno della vita universitaria mi uccide. Ho sempre pensato che questo momento sarebbe stato bellissimo, con l’autonomia e l’indipendenza tanto preziose che si guadagnano, e invece lo odio. Mi sento frustrata, fragile, anzi debole debolissima. Ogni settimana torno a casa da lezione e quando sono sola (che mi è concesso sfogarmi liberamente) mi metto a piangere come una bambina. È terribile perché mentre mi sento sola (non che non sia una sensazione poco nota a me storicamente, soltanto che ora nemmeno ho più la mia famiglia con me) mi sento anche una stupida, perché questo mio malessere emotivo finisce per stancarmi parecchio e farmi vivere tutto male, anche lo studio che potrebbe appassionarmi, anche il mio sogno di medicina. Poi torno a casa dai miei e quando sto con loro sto bene, non ci sono e mi sento ancora sola (il pensiero che questa sensazione diventerà quotidiana, necessariamente, perché la crescita e il diventare adulti sono inevitabili, mi uccide) ed è un’altalena emotiva che non sopporto, è estenuante. Ho intitolato questo messaggio “Sempre brava, sempre sicura, e ora?” perché nelle varie fasi della mia vita sono sempre stata grande, non ho mai avuto problemi di questo tipo, ho sempre gestito le sfide con determinazione e responsabilità. Non che non abbia mai avuto problemi, aaaanzi, l’ansia è una compagna da sempre. Però tutto sommato ho sempre avuto grandi soddisfazioni. Infine, oltre a tutto questo, ci si mette anche il sentirsi un fallimento, perché vorrei solo scappare. Finisco sempre a pensare a tutte le alternative che ho di fare altro. Ma fare cosa? Il mio sogno è questo. E vi chiedo: come si può sopportare di poter sfiorare un sogno con le dita senza avere però la forza di coglierlo? Senza forze e senza speranza mi ritrovo a vivere una vita profondamente triste quando invece tutto il mondo intorno a me grida che questa dovrebbe essere l’età più felice.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 05/11/2019 - 16:35

Napoli
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Cara Lisa, é l'età più bella solo quando passa e la rivedi anni dopo, ma quando la vivi non sempre é così rosea!Da adolescenti si vive nell' onnipotenza, ci si sente grandi e si fanno sogni grandiosi. Quando poi inizia l età adulta lo sguardo su di te e sugli altri diventa più realistico. Si incontrano i propri limiti e le proprie fragilità anche perché si prendono via via responsabilita' più grandi. Io credo che la sfida ora per te è fare i conti con questi aspetti e amarti anche se non sei sempre sicura e brava. Abbracciati e vai avanti nel mondo come sei, anche con queste fragilità ti renderanno solo più umana, qualità che senz'altro ti servirà nel tuo mestiere.

Dr.ssa Laura De Martino Psicologa e Psicoterapeuta relazionale e familiare Napoli Tel 3280273833