Anonimo  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 16/09/2019

Oristano

Indecisione cronica e crisi: chiedo aiuto

Buongiorno a tutti,
ho 44 anni, sono disoccupato, disabile dalla nascita e mi mantengo grazie alla pensione di invalidità e la piccola rendita di una casa che io e i miei parenti abbiamo affittato. Credo di soffrire di indecisione patologica: ogni volta che devo prendere una decisione sto male (anche fisicamente) ed entro in profonda crisi.
Credo che ciò sia dovuto anche al fatto che delle mie condizioni di salute ho passato l’infanzia e l’adolescenza fra ospedali e casa, isolato da tutti, gli altri decidevano sempre per me. Nessuno mi ha mai chiesto cosa volessi, dovevo sempre fare cio che era necessario per il mio bene. Durante l’infanzia e l’adolescenza non sono mai stato incoraggiato a fare scelte, ed ogni mia iniziativa veniva repressa, condannata, scoraggiata o ridicolizzata se in contrasto con i progetti che i miei genitori avevano per me.
Compiuti i 40 anni sono entrato in crisi perchè non ero soddisfatto della mia vita, ma nonostante gli sforzi non riuscivo a far nulla per via dei forti dolori alle gambe.
Due anni fa mi sono sottoposto ad un intervento che avrebbe dovuto finalmente ridarmi l’autonomia e togliermi i dolori, ma purtroppo non è andato bene: la mia salute è peggiorata ulteriormente e sono stato costretto a ritornare nella mia vecchia casa dove vivo da ormai due anni con mia madre anziana . Sono senza amici, e mi sento molto solo. Mi sono tenuto vivo con la musica, con la mindfulness e la lettura di libri di crescita personale Ho stretto i denti e dopo tanta fisioterapia ora sono ristabilito fisicamente e sono di nuovo capace di andare via da dove vivo, ma mi trovo in crisi profonda
Ho deciso che voglio cambiare vita, che voglio ripartire. Voglio costruirmi una vita migliore, avere amici, affetti, inventarmi un lavoro che mi permetta di permettermi una vita più dignitosa.
Avevo deciso di frequentare un corso di perfezionamento per tecnici del suono, si svolge in una bella città, ed è organizzato come un college. L’idea mi piace perchè mi darebbe un lavoro, conoscerei tante persone nuove coi miei stessi interessi.
Ma quando mi metto a studiare per il test d’ingresso,la mia testa si riempie di pensieri che nonostante pratichi mindfulness non riesco a scacciare.
Ho dei dubbi di ogni genere, e non mi sento convinto di questa scelta, ma anche se provo a ignorarli mi sento strano, sento come una tensione che va da una tempia all’altra passando per gli occhi ed il naso. E’ una sensazione strana. Non so cosa sia, forse è ansia, ma ho l’impressione che si attivi quando i pensieri stanno toccando corde profonde dentro me.
Da ormai dieci-quindici giorni passo le giornate stremato a scrivere per ore per risolvere questi dilemmi. Ogni volta arrivo alla soluzione che fare questo corso è la cosa migliore da fare, ma si sono fatte le due di notte e non ho più la forza di studiare.
Ed il giorno dopo tutto daccapo.
Non capisco cosa mi succeda, forse ha il suo peso il fatto che è tutto partito dall’idea di applicare le mie conoscenze ad un disco a cui sto lavorando da tempo, in modo da iniziare da subito a fare il produttore. Ma mi sono reso conto che le mie canzoni sono ancora lontanissime da come dovrebbero essere, mancano i testi e spesso anche la struttura è immatura e richiederebbe un lavoro che non so se ho più voglia di fare. E che forse è il caso che rinunci al mezzo sogno che sotto sotto ho di riuscire a conquistare la mia nicchia nella musica.
Manca solo una settimana al test d’ingresso, sono molto indietro con lo studio e non mi sento più sicuro di nulla, sono tormentato dai dubbi. Capisco che forse inconsciamente ho paura di cambiare la mia vita, ma non mi serve a nulla. Non capisco cosa succeda dentro di me, non capisco neppure che emozioni ho. So solo che sto male, ovunque guardi.
Ho il terrore di non sapere cosa fare, di non avere un obiettivo, di riprendere a vivere la vita triste e senza senso che ho vissuto per tutta la mia vita. Tutte le volte che in passato ho provato a cambiare ho sempre fallito, e anche se oggi sono una persona diversa ho paura di ripetere il passato.
Dentro di me ho una grande voglia di fare, di impegnarmi. Vorrei essere bravo in qualcosa e ripartire da zero, farmi amici, affetti, vivere una vita gratificante. Ho bisogno di un obiettivo in cui credere e che mi piaccia.
Ho un gran desiderio di farmi aiutare in questo momento da una psicologa o uno psicologo che sia soprattutto una persona empatica, che mi aiuti a superare questo momento
Vorrei chiarire con me stesso cosa fare ora, ritrovare la serenità e prendere una decisione.
Ho dei risparmi da parte e credo che questa sia l’uso migliore che ne posso fare.
In passato sono stato in terapia dal migliore psicologo della mia città per un problema simile, ma non mi ha aiutato
Mi piacerebbe molto fare una terapia online, mi rasserenerebbe l’idea di poter essere seguito anche quando partirò. Ci ho riflettuto molto, è una cosa che desidero da molto tempo e sono assolutamente convinto di questa scelta.
Vorrei chiedervi secondo voi qual è il miglior approccio psicologico per questo tipo di problema che possa essere trattato online, non ho la minima idea. Di sicuro so che con me l’Analisi Transazionale non è servita a niente.
Chiedo venia per la lunghezza del messaggio, spero di cuore che possiate aiutarmi, grazie per avermi letto :)

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Sara Vassileva Inserita il 17/09/2019 - 14:02

Genova
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Buongiorno,
tutto il suo vissuto condiziona la sua idea del suo futuro, non aver potuto decidere per se stesso , vuoi anche a causa della sua condizione fisica, la rende meno abituato a prendere decisioni sulla sua vita. Pensare al suo futuro è da una parte entusiasmante e dall'altra la può spaventare.
La psicoterapia psicoanalitica le permetterebbe di esplorare aspetti di sé che non le sono completamente noti che emergono nella relazione terapeutica, tale consapevolezza le permette successivamente di modificare gli aspetti che risultano disfunzionali e le provocano malessere.
Saluti, dottoressa Sara Vassileva, psicoterapeuta Genova