alessia  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/07/2019

Napoli

Sensazione di morire, paura

buonasera,
sono una ragazza di 21, e da ormai 2 mesi soffro di ansia e panico persistente, parto col dire che il 23 aprile mi e stata diagnostica la leucemia mieloide acuta, ho fatto già il ciclo di chemio e ora ho finito quella di consolidamento.
di preciso una domenica di maggio mi era vento un attacco di panico perche mi sentivo di morire, mi sentivo tirare indietro, quella sera non dormii perche avevo paura che se dormivo non mi svegliavo più, da li io poi e diventato sempre più grande questa sensazione che mi impediva di fare cose anche sciocche, tipo una sera usci mi venne il panico tornai a casa, sono diventata ipocondriaca, ho sempre paura non vivo più non so cosa si rotto in me, ultimamente poi( sono in ospedale dovrei uscire il 15 luglio)ho la sensazione che il 15 luglio non esco viva dal ospedale e per paura che questa cosa sia vera mi vien il panico (premetto che mia mamma conosceva un anziana signora che aveva 80 anni stava molto male aveva una malattia che la uccideva dal interno e aveva anche la leucemia , e lei diceva sempre che il 28 moriva e che dovevano fare festa. ed il 28 effettivamente e morta ) pensando a questo appena detto mi sale di piu l'ansia perche dico che e vero e che possa veramente succedere ho bisogno di aiuto per favore , perche mi sta devastando cosa posso fare ? perche sto iniziando ad entrare in depressione

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 11/07/2019 - 18:42

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Alessia,
Considerando la concomitanza temporale che ha narrato tra ansia e diagnosi di leucemia mieloide acuta, è molto probabile che proprio questa diagnosi e la condizione di malattia in cui si trova, abbia contribuito ad attivare i suoi malesseri psicologici.
Quindi, poiché si trova ora in ospedale, le consiglio di manifestare questi suoi disagi ai medici in modo che possano aiutarla a capire come si sente e valutare eventualmente una consulenza psicologica da svolgere lì in ospedale o altrove.
Vedrà che trovare uno spazio in cui si senta accolta e in cui possa manifestare e condividere i suoi disagi, le sarà di aiuto sia per il disturbo d'ansia che per la gestione della sua malattia.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).